San Vito Lo Capo non ha bisogno di presentazioni per chi conosce la Sicilia. Il suo mare trasparente, la spiaggia bianchissima tra il promontorio e le falesie calcaree del Parco Naturale dello Zingaro, la rendono una delle mete più amate dell’isola. Ogni anno, tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, questo angolo di paradiso si trasforma in qualcosa di ancora più speciale. Il vento del Mediterraneo, che qui soffia con generosità quasi provvidenziale, diventa il protagonista di un festival unico in Italia.
Dal 20 al 24 maggio, la spiaggia di San Vito Lo Capo ospita la nuova edizione del Festival internazionale degli Aquiloni. Cinque giorni in cui il cielo sopra il mare diventa una tela mobile, abitata da creature volanti di ogni forma e dimensione.

Non aspettatevi soltanto i tradizionali aquiloni a losanga dei ricordi d’infanzia. Il festival internazionale degli aquiloni porta a San Vito Lo Capo costruttori e artisti da tutta Italia e dall’estero. Nylon, carbonio e filo da pesca si trasformano in sculture aree di straordinaria bellezza. Giganteschi polpi che nuotano tra le nuvole, draghi che planano sopra la battigia, figure geometriche che ruotano su se stesse con una precisione ipnotica. Accanto alle grandi installazioni artistiche, c’è spazio per laltre attrazioni. Le dimostrazioni di acrobatic kite, che sono veri e propri balletti eseguiti con aquiloni ad alta manovrabilità. Per i più piccoli, ci sono dei laboratori dedicati dove i bambini costruiscono e a fanno volare il loro primo aquilone con le proprie mani.
Un gesto antico, quasi rituale, che lega l’uomo al vento da millenni. Il bello del Festival degli Aquiloni è che non chiede nulla in cambio, nessun biglietto, nessuna tribuna riservata. La spiaggia è il teatro, il vento è il regista, e il pubblico può sedersi sulla sabbia, togliersi le scarpe, e alzare gli occhi. I bambini corrono, i nonni scattano fotografie, i ragazzi tentano di rilanciare aquiloni improvvisati con tutto ciò che trovano. Il borgo, nei giorni del festival, vive di un’energia particolare. I vicoli imbiancati a calce si animano di visitatori. I ristoranti profumano di couscous, specialità locale celebrata ogni settembre con un festival tutto suo. Le bancarelle di artigianato colorano le piazze fino a sera tardi.
In un’epoca in cui siamo costantemente invitati a guardare verso il basso, schermi, notifiche, preoccupazioni, il Festival degli Aquiloni di San Vito Lo Capo fa il gesto opposto e ci fa indicare il cielo. Chi partirà dalla spiaggia bianca al tramonto del 24 maggio, capirà che non ha assistito semplicemente a un festival. Ha partecipato a qualcosa di più antico e necessario: il rito collettivo della leggerezza.