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CARATTERI: un viaggio attraverso le forme del segno alfabetico

Quando la scrittura, o meglio i caratteri che graficamente la rappresentano, è solo un veicolo per trasmettere un messaggio. Quando invece è calligrafia che si mette in rapporto con le altre arti, che essa stessa si fa arte, non solo messaggio ma anche espressione libera. In continuità con le esperienze precedenti che avevano esplorato la scrittura come segno astratto, la mostra CARATTERI, Calligrafia e tipografia: Corea del Sud e Stati Uniti, aperta nella Sala delle Quattro Porte del Museo Correr fino al prossimo 11 gennaio, vuole raccontare questa doppia natura della scrittura. Che se in occidente è principalmente veicolo di significato, in Oriente è sempre stata anche espressione artistica di caratteri che sono essi stessi forme poetiche.

In dialogo con la storia

Caretteri Museo Correr Sala Quattro Porte (2)

La mostra, curata da Monica Viero e Monica Dengo, mette insieme mondi diversi partendo dalla storia. Quella orientale dell’alfabeto Hangeul, del XV secolo, promulgato nel 1446 per promuovere l’identità coreana in discontinuità con la scrittura cinese, per permettere anche a chi non conosceva quei caratteri di scrivere e leggere facilmente. Quella occidentale della scrittura umanistica europea, nata più o meno nello stesso periodo. A partire della minuscola carolina e divenuta modello per i caratteri tipografici di Francesco Griffo e Aldo Manunzio. Anche questa viene da un’esigenza di chiarezza, “voluta da Carlo Magno – si legge in catalogo – con lo scopo di unificare il sistema scrittorio nel suo vasto impero”. Strumenti nati in mondi diversi ma entrambi finalizzati ad una riforma culturale.

Le forme poetiche contemporanee del segno alfabetico

Caretteri Museo Correr Sala Quattro Porte (1)

Dialogano con questa storia le opere contemporanee degli artisti Kim Doo Kyung e Kang Byung-In, provenienti dalla Corea del Sud, le cui scritture, reinterpretando l’alfabeto Hangeul, sono frutto di un gesto meditativo e disciplinato. Accanto a questi artisti orientali, gli occidentali Thomas Ingmire, americano, figura di riferimento della calligrafia contemporanea. E Amos Paul Kennedy Jr, tipografo statunitense che con caratteri mobili e colori vibranti realizza poster dai forti contenuti sociali. Che fanno della sua tipografia un’arte pubblica e partecipata.

Tra storia e contemporaneità, CARATTERI vuole essere un viaggio attraverso le forme del segno alfabetico, dal gesto meditativo della calligrafia coreana intrisa di estetica, poesia e spiritualità, alla forza comunicativa della tipografia americana. Per approfondire, a fianco della mostra vengono proposte due masterclass e una conferenza, nell’ambito della rassegna East West Calligraphy.

(crediti foto: press MUVE)

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