La farmacia storica della famiglia De Gaetani, sita nel cuore del centro storico catanese, in particolare nel quartiere della Civita, a pochi passi da Piazza Teatro Massimo, ha aperto le proprie porte per far conoscere la sua storia e attività all’interno del festival de “Le vie dei Tesori” edizione 2021. Scopriamo la storia di quest’antica farmacia.
La farmacia storica della famiglia De Gaetani
Si tratta di una delle rare farmacie storiche d’Italia; quella dei De Gaetani è una delle poche farmacie in Italia ad avere conservato l’originario cognome. La Reale Farmacia del Regno delle due Sicilie, questa la denominazione ufficiale, fu fondata nel 1794 da Salvatore De Gaetani, figlio dell’aromatario Domenico che apparteneva all’ordine dei frati Riformati di Aci Catena, cittadina in provincia di Catania. I De Gaetani erano nobili.
Salvatore De Gaetani si trasferì nel capoluogo etneo, in una delle zone più attive e popolate della città grazie alla presenza del porto e di molte altre attività commerciali. I locali della farmacia furono sempre frequentati anche da personaggi illustri della città di Catania oltre che dalla nobiltà.
La storia dell’attività ha inizio nel 1794; all’interno dei locali della farmacia vi sono anche numerosi diplomi e attestati di laurea storici. Si ritrovano inoltre tutti i ritratti dei farmacisti della famiglia De Gaetani. Oggi è gestita da une esponente della storica famiglia. Nell’Ottocento ebbe il titolo di Farmacia reale del Regno delle Due Sicilie.
Ancora oggi, questo luogo accoglie i visitatori con il suo odore inconfondibile del legno commisto a quello delle piante aromatiche e officinali, preparati erboristici e cosmetici naturali realizzati nel laboratorio interno.
Il regno dello speziale
Quella del farmacista era una bottega di uno speziale. La figura dello speziale rappresentava quella dell’odierno farmacista. Questo specialista si occupava della preparazione di medicamenti e della vendita di spezie ed erbe. Lo speziale era una persona di grande cultura. Conosceva bene i prodotti e le reazioni chimiche e anche le proprietà delle piante. Nacque quindi la farmacologia e poi la farmacia.
Sin dal Medioevo, a Firenze, erano state istituite le Sette Arti Maggiori, ovvero corporazioni delle arti e dei mestieri. Si trattava di associazioni laiche che riunivano gli appartenenti ad una stessa categoria professionale o chi esercitava lo stesso mestiere. Esse raccoglievano, dunque, i maestri di una determinata arte e rivestivano una funzione politica ed economica a supporto della città poiché dotate di una salda organizzazione interna.
Gli speziali svolgevano il loro lavoro a Firenze e facevano parte della corporazione “Arte dei Medici e Speziali”.
I De Gaetani, dall’800, si occupano di preparazioni naturali.
La farmacia storica De Gaetani
La farmacia storica è specializzata in medicina naturale ma ha mantenuto vive le tradizioni più antiche del farmacista delle quali la più importante è il laboratorio galenico. Con questo termine si indicano tutti quei medicinali che vengono preparati direttamente dal farmacista nel laboratorio della sua farmacia. Il termine deriva dal nome “Galeno” un medico dell’antica Grecia che tra il secondo e il terzo secolo D.C. utilizzò le erbe medicinali e i loro estratti come farmaci.
Il laboratorio, dalle origini sino ad oggi, contiene ogni tipo di sostanza medicamentosa di origine vegetale, animale, minerale e una serie di apparecchiature diverse per la loro lavorazione. La farmacia storica De Gaetani si trova lungo via Vittorio Emanuele, nella Civita. Accanto a quelli storici sorgono i nuovi locali.
La farmacia ospita scaffali, boccette, vasi dipinti a mano tipici di Caltagirone, bilance, mortai, provette, antichi portapillole, termometri e siringhe. Vi sono anche mobili antichi, i ritratti, vetrine espositive contenenti i contenitori dei prodotti realizzati nel laboratorio galenico.
Boccette, vasi e bilance
Le teche e boccette sono tutte risalenti al 1800. Vi sono anche motivi decorativi sulle teche che rimandano allo stile liberty. Si trovano i contenitori della pomata, vasellina, sciroppo semplice, lattosio. I vasi contenevano unguenti, oli, sciroppi, acque medicamentose.
All’interno di una teca si trova anche un microscopio del 1800 tipico francese con tutti i suoi strumenti di osservazione. Sul bancone principale si trovano anche due bilance, tra cui una di precisione, conservata in teca di vetro per garantire la precisa misurazione degli ingredienti. Da notare anche la presenza di strumenti antichi come boccette, siringhe e portapillole nella vetrina di via Landolina.
Vi sono anche altre teche che contengono: le etichette originali apposte sulle confezioni, i portapillole, i termometri, un antico ricettario in latino, adoperato per miscelare gli ingredienti. In una di queste etichette si legge anche la ricetta di una sorta di limonata. Il bancone principale accoglie le due bilance conservate dentro le teche di vetro, una bottiglia con un preparato usato per la cura delle micosi, dei pesi, i documenti storici, un mortaio ricavato da una palla di cannone.
Marilena De Gaetani: la titolare della farmacia storica De Gaetani
Ad oggi, questa è una delle poche farmacie in Italia ad avere conservato l’originario cognome. A gestire la farmacia ed essere titolare è la dottoressa Marilena De Gaetani che continua la tradizione di famiglia. La dottoressa non è l’unica donna farmacista: prima di lei c’era stata la dottoressa moglie di Gaetano De Gaetani, la quale non aveva potuto esercitare la sua professione. Si racconta che vinse un concorso ma le venne impedito di esercitare la professione perché nessuno si sarebbe voluto far curare da una donna. La donna fece ricorso ma non riuscì. Col marito, si spostò a Napoli, dove ottenne di esercitare la professione. Entrambi poi tornarono a Catania, che non aveva ancora i tempi maturi per accettare una donna farmacista.

La dottoressa Marilena De Gaetani è l’ultima a detenere il cognome originario. Ci ha raccontato che sua figlia studia farmacia e che sarà lei a portare avanti l’attività della famiglia.
Curiosità
Alcune farmacie siciliane non sono semplici “botteghe” in cui si preparano (e acquistano) prodotti per la cura e la salute del nostro corpo ma veri e propri luoghi di storie, personaggi e identità tutti da scoprire, la Farmacia De Gaetani è uno di questi.
Vi sono anche delle particolarità che impreziosiscono questo luogo. Sul bancone principale si trovano due bilance, un mortaio risalente al 1845. Si tratta di un regalo di un generale che aveva i marinai afflitti da scorbuto. Il generale donò una palla di cannone come segno di ringraziamento e gratitudine. I De Gaetani portarono la palla a fondere e ne realizzarono il grosso mortaio.
Esiste un altro mortaio in marmo, esposto sul bancone laterale della farmacia, ricavato secondo la tradizione dalla testa mozzata della statua di uno dei Borbone, in particolare Re Carlo III, molto criticato e disprezzato. Si racconta che gli anti borbonici avessero prima decapitato la statua e successivamente voluto realizzar il mortaio per schiacciare metaforicamente anche il cervello del sovrano, come ulteriore senso di spregio.
Inoltre nella teca con le etichette tipiche dei farmaci del tempo si trova anche la ricetta della limonata, un composto preparato in loco già dalle prime ore del mattino dal farmacista. A consumarlo erano i pescatori che soffrivano di carenza di vitamina c e di scorbuto, i quali venivano a ritirare il prodotto quando rincasavano.
La farmacia fa parte dell’itinerario de”Le vie dei Tesori 2021“. Andate a scoprirla per conoscere una parte della storia della nostra città.
Informazioni
La farmacia si trova in Via Vittorio Emanuele II , 114. Si può visitare con il festival de Le vie dei tesori: sabato 30 dalle 15 alle 19.40 e domenica 10 e 24 dalle 10 alle 12.40 e dalle 14 alle 18.40.