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Alla scoperta della Villa Trigona di Misterbianco

La meravigliosa e monumentale Villa Trigona di Misterbianco che sorge imponente su viale Regina Margerita a Catania, ha aperto i propri battenti a numerosissimi visitatori in occasione delle Giornate Fai d’autunno. Scopriamola assieme.

L’imponente Villa Trigona dei duchi di Misterbianco a Catania

La Villa Trigona dei Duchi di Misterbianco è fra le ville nobiliari più belle e imponenti che si trovano a Catania. Essa è fra le più particolari del viale Regina Margherita per la struttura e le decorazioni che riporta. E’ un luogo che è stato aperto alla cittadinanza in occasione delle Giornate Fai organizzate a Catania nei giorni 15 e16 ottobre. Tanti visitatori, nei due giorni, si sono messi in fila per ammirare la struttura esterna e anche gli interni della villa. A condurre le visite guidate sono stati gli alunni apprendisti “Ciceroni” dell’istituto “IIS G.B.Vaccarini” di Catania coordinati dai docenti e dai volontari del Fai.

Il prospetto esterno di Villa Trigona caratterizzato dallo stile eclettico
Il prospetto esterno di Villa Trigona caratterizzato dallo stile eclettico; foto di S. Portale

Villa Trigona dei duchi di Misterbianco sorge a Catania all’angolo tra Piazza Roma e Viale Regina Margherita e domina dall’alto Villa Bellini. A realizzarla fu l’architetto Filadelfo Fichera (1850-1909) su commissione dalla famiglia Cantarella, sulla cui facciata appare ancora lo stemma. L’inizio dei lavori si colloca con certezza tra il 1882 e il 1884. Nel 1889 proprietà dalla famiglia Trigona. Venne completata nel 1909.

Scalone monumentale d'ingresso al palazzo, stemma di famiglia, ritratto della duchessa Carmela Trigona
Scalone monumentale d’ingresso al palazzo, stemma di famiglia, ritratto della duchessa Carmela Trigona; foto di S. Portale

La famiglia Trigona di Misterbianco

Il palazzo divenne proprietà di Vespasiano Trigona Li Destri, IX duca di Misterbianco. Si tratta di una Casata nobiliare siciliana di origine Sveva risalente al VIII secolo, nata da un militare al servizio di Pipino il Breve, che aveva acquistato il castello e la signoria di Trigonne (da cui deriva il cognome). La famiglia, dalla Piccardia, arriva in Sicilia nel XIII secolo, al seguito di Federico II di Svevia, stabilendosi nel Val Demone e poi diffondendosi in diverse zone della Sicilia. I Trigona passarono poi al servizio degli Aragonesi. Tra il XV e il XVIII secolo, essi acquisirono numerosi feudi e vassallaggi, diversi titoli ed ebbero incarichi politici e militari di rilievo, in particolare nelle città di Palermo, Catania, Caltagirone, Siracusa, Noto, Piazza Armerina in cui essi dimorarono.

Carlo II, nel 1685, nominò i suoi avi Duchi di Misterbianco, amministrando da sempre i vasti terreni e le proprietà della famiglia tra cui spicca la bella villa all’angolo di piazza Roma a Catania.

Alcuni esponenti importanti della famiglia Trigona

Il feudo di Misterbianco, di proprietà dei Trigona dal 1642, fu elevato a rango di stato ducale nel 1685 con Pietro Domenico Trigona Paternò; esso fu dominato dai Trigona tra la fine del XVII e gli inizi del XIX secolo.

Altra personalità importante è quella di Alberto Trigona X° duca di Misterbianco, considerato uno degli ultimi “Gattopardi” della Sicilia.

Si tratta di una fra le famiglie più potenti a Catania. L’altro palazzo della famiglia a Catania si trova nella traversa di via Etnea, vicino alla Chiesa dei Minoriti, esattamente in via Montesano.

Alcuni dettagli delle decorazioni della facciata di Villa Trigona
Alcuni dettagli delle decorazioni della facciata di Villa Trigona; foto di S. Portale

La struttura della villa

L’edificio doveva manifestare la potenza della famiglia. La strutturai sviluppa su tre livelli sui quali si innalza una torre con due piccole terrazze; la superficie complessiva è di circa 2.000 metri quadri. Sorge su un’area che oggi è sede dell’INGV. L’edificio era diviso fra due fratelli:  il Duca Vespasiano e il Duca Salvatore. Ognino aveva a disposizione una parte ed entrambe godevano dello splendido giardino che arrivava fino alla Via Muscatello. Accanto ai due edifici principali sorgono ancora oggi due dependance di sevizio, quella che anticamente era la scuderia oggi è la casa del custode, quella che una volta era il ricovero per carrozze ed automobili oggi è adibita ad ufficio e deposito.

Il piano terra, originariamente diviso in due appartamenti veniva dato in affitto mentre il piano nobile era la dimora del Duca Vespasiano e della Duchessa Carmela Trigona di Misterbianco. Al secondo piano si trovano gli alloggi e i servizi della servitù. Si dice che Le stanze prospicenti il viale fossero abitate dalla duchessa, mentre il marito occupava quello retrostanti. I due vivevano da separati in casa.

La villa è stata abitata fino al dicembre 1998, data della morte della Duchessa Carmela. Da allora, ad esclusione di un periodo in cui è stata in parte affittata, è stata chiusa e svuotata di ogni arredo. All’interno sono evidenti i danni causati dall’alluvione che ha colpito Catania nel 2021; la muffa e le infiltrazioni hanno reso alcune stanze non praticabili.

La facciata

E’opera del Fichera il quale fece una commistione fra elementi dell’arte classica e rinascimentale nella sintesi del Liberty, dando forma concreta all’eclettismo. La facciata si caratterizza con trabeazioni, architravi e balaustre, arricchiti da modanature. L’attenzione è catalizzata sullo splendido loggiato che attutisce l’impatto con la fronte e permette che lo sguardo si apra dolcemente verso le ali laterali.
A coronamento del balcone si trova un decoratissimo timpano. Punto focale sono le decorazioni sapientemente organizzate. Troviamo tre cartelle rettangolari, altrettanti festoni tratti direttamente dall’Ara Pacis reinterpretati alla luce del Liberty. Ad abbellire il tutto delle statue femminili in posa tipica dell’Art Nouveau in bronzo.
Il volume principale timpanato ospita un fregio scultoreo di retaggio ottocentesco mentre l’altorilievo con giochi di putti musicanti che sottolinea la terrazza pare essere un tributo al mondo della classicità. Qui addirittura compare la celebrazione delle arti e un busto che raffigura il poeta Dante Alighieri, voluto proprio dai duchi.

All’esterno si trovano anche fontane e altre entrate caratterizzate da grandi arcate con volte a crociera e fitta vegetazione realizzata con lo scopo di creare giochi.

Gli ambienti interni, lo scalone

Si accede alla villa da tante aperture. Quella principale è posta sul viale. Entrando dal cancello ci si immette in un ingresso con volta a crociera che immette in un vano caratterizzato dalla presenza di una grande scala. Essa coincide con lo scalone monumentale di rappresentanza, caratterizzato dal marmo e dai tappeti rossi. Da qui si entra al primo piano che dà accesso ai salotti, al salone delle feste con la terrazza che si affaccia su Piazza Roma dalla quale si narra si sia affacciato il Re Vittorio Emanuele III in occasione dell’inaugurazione del monumento a Re Umberto I al centro della piazza nel 1911; si trovano poi la stanza da pranzo e la biblioteca. Si giunge infine all’appartamento della Duchessa con la sua terrazza che si affaccia sul Viale e sulla Villa Bellini. Entrambe le terrazze oggi vuote erano colorate da fiori di ogni specie e da piante rare che la Duchessa curava personalmente.

Sala Feste Villa Trigona

La sala delle feste e le altre sale

La sala delle feste si affaccia su viale Regina Margherita e come solitamente accadeva era la stanza più bella e importante di tutta l’abitazione nobiliare. Qui ancora oggi spiccano gli specchi con le cornici dorate, gli stucchi e i marmi sul tetto e sulle pareti che danno forma a particolari raffigurazioni desunte dalla mitologia classica. Originali anche i preziosi lampadari.

Sale Villa Trigona
Le stanze di Villa Trigona dei duchi di Misterbianco; foto di S. Portale

Nelle altre stanze è un trionfo di tetti a cassettoni lignei con raffinate decorazioni in oro zecchino, carte da parati, stucchi, marmi policromi preziosissimi.

La volta della stanza da letto della duchessa presenta un particolare effetto 3d che rende quasi palpabile il velo raffigurato con una tecnica molto audace e modernissima desunta dal mondo francese. Si noti la perfezione nella resa del merletto che circonda il velo.

All’interno di queste stanze si trovano fotografie, valigie, abiti appartenuti alla Duchessa oltre ai suoi disegni.

Curiosità

Nel 1911, in occasione dell’inaugurazione del monumento equestre in Piazza Roma che celebrava i fasti di Umberto I di Savoia, realizzato da Mario Rutelli, la terrazza della villa Trigona ospitò il re Vittorio Emanuele III.
La villa Trigona torna a essere al centro degli interessi culturali ancora nel corso degli anni ’30 del Novecento, quando divenne dimora di Vitaliano Brancati.
Infine, nel 1973, la villa accolse una parte delle riprese del film Paolo il caldo, una commedia all’italiana diretta da Marco Vicario e tratta dall’omonimo romanzo, pubblicato postumo, scritto da Brancati stesso.

Questa villa è una perla del viale Regina Margherita e una delle dimore più prestigiose, ricche di storie e storia della nostra Catania che vale la pena di conoscere.

Fonti: wikipedia, Sito ufficiale Fai; Cataniablog, i Trigona – Vita Lux Opus

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