Una linea ferroviaria storica che ha attraversato parecchi decenni. Nel corso del tempo essa ha riscontrato molti cambiamenti, gli ultimi dei quali hanno però visto una drastica riduzione del servizio. La Ferrovia Circumetnea si ritrova, in questi anni, a sostenere importanti modifiche, sia come littorina sia come metropolitana. Occorre comprendere la misura in cui tali modifiche portino un servizio efficiente o meno.
Le osservazioni e proposte di Salvaiciclisti Catania
Il movimento, indipendente da partiti e istituzioni, riscontra l’inutilità di sotterrare il percorso sui binari da Misterbianco a Paternò. Un progetto, quello di estendere la metropolitana fino ai confini extraurbani, già discusso da diversi decenni e con un riscontro positivo da parte delle istituzioni. Ma in realtà Salvaiciclisti si rende conto che l’internamento del tracciato ferroviario non fungerebbe da percorso metropolitano. Si continuerebbe con il percorso delle littorine dai confini della città fino a Paternò.
Un aspetto già riscontrato con l’internamento del tracciato lungo l’asse S.M. Licodia-Biancavilla-Adrano. Salvaiciclisti inoltre osserva che Paternò non fa parte geograficamente dell’hinterland catanese perché, dopo Misterbianco, finisce la continuità col tessuto urbano. Da ricordare pure che la Ferrovia Circumetnea presenta stazioni a distanze simmetriche; pertanto i treni, possono incrociarsi a ritmi cadenzati.
Salvaiciclisti, di cui Attilio Pavone funge da portavoce, è favorevole all’estensione della metropolitana rispetto alla creazione di nuovi tracciati lungo tutto il capoluogo etneo. Si esprime invece la contrarietà nel fare e disfare percorsi già esistenti, i quali non funzionerebbero come metropolitana. La proposta è quella di estendere la metro fino a Monte Po (in fase di costruzione); dopodiché deviare verso l’aeroporto passando per quartieri come San Giorgio e Librino. Un’intenzione rimasta ignorata poiché il PUMS è stato falsificato per finanziare quel progetto di estensione verso Paternò, come è denunciato dal gruppo. Inoltre si auspica la realizzazione di una seconda linea da Monte Po ad Ognina, passando per il viale Rapisardi. Un servizio metropolitano che si configurerebbe come anello di congiunzione tra i vari quartieri e zone di Catania. Questo porterebbe una forte riduzione del traffico automobilistico.
Ferrovia Circumetnea: le inefficienze degli ultimi anni
Dal marzo 2020 le littorine Vulcano rimangono ferme e in disuso. Si tratta di vetture realizzate dall’azienda polacca Newag, in circolazione dal 2016 all’inizio del primo lockdown. Pendolari e non si interrogano sul mancato utilizzo delle littorine. La ditta Newag avrebbe dovuto vendere altre quattro vetture alla Circumetnea, ma ciò non è successo. Pertanto si è rotto il contratto tra le due parti e la manutenzione dei treni già disponibili è venuta a mancare. Risale all’ottobre 2021 il bando per la manutenzione delle vetture Vulcano, avanzato dalla FCE. E’ stato previsto l’affidamento a qualche ditta che si sarebbe occupata di ripristinare i treni e così rimetterli in circolazione. Ma il bando rimane in sospeso.
La vicenda emerge nelle ultime settimane, quando la giornalista polacca Emilia Derewienko si è ritrovata in vacanza a Catania. Ella si è spostata coi treni disponibili della Ferrovia Circumetnea e si è accorta dell’inutilizzo delle vetture provenienti dalla Polonia. Tutto ciò la incuriosisce, così la giornalista scrive una articolo sul caso. Per arginare tutto ciò, la Circumetnea ha annunciato settimana scorsa che a breve vi sarà la firma del contratto con una ditta che ripristinerà le vetture Vulcano. Occorre comprendere la misura in cui queste dichiarazioni siano attendibili.
I tagli indiscriminati sulle corse alla Ferrovia Circumetnea negli ultimi due anni e mezzo hanno portato non pochi problemi ai pendolari. Tutto ciò rientra nella prospettiva più ampia di non investire su quello che giova alla collettività, ma di incentivare gli investimenti privati. Un servizio che si è sempre proposto principalmente come trasporto ferroviario, adesso perde la sua essenza, con le corse in prevalenza via autobus. Non si investe su nuovi tracciati perché manca la pianificazione di nuovi progetti volti all’incremento del servizio. Pertanto si fa e disfà il percorso già esistente.
L’iniziativa di Salvaiciclisti di oggi pomeriggio
Il movimento ha organizzato un evento chiamato “Circumvenzione”. L’appuntamento è alle 15:30 alla stazione metro Porto dismessa. Questo perché, nel realizzare il tratto Galatea-Stesicoro, si è seguita un’altra diramazione rispetto a quella della stazione Porto. L’evento vuol far conoscere ai/le catanesi lo stato attuale della metropolitana. Si individua ciò che funziona e ciò che va migliorato. Un’occasione per incentivare all’uso dei mezzi di trasporto, una critica e promozione al contempo. Salvaiciclisti vuol far convergere quante più persone possibili affinché conoscano lo stato attuale della Ferrovia Circumetnea, si sensibilizzino e si mobilitino.