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Osvaldo Spizzirri, l’indimenticabile amico di Cosenza

Per il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, la città piange la perdita di uno dei suoi figli migliori. Una persona buona e generosa che si è sempre spesa per gli altri. Lascia a Cosenza e ai cosentini un notevole patrimonio fotografico, attraverso il quale ha rappresentato la vita cittadina degli ultimi anni, con l’occhio di chi era legatissimo alle sue radici e soprattutto al centro storico. Con Osvaldo Spizzirri scompare un cantore del nostro tempo, che aveva fatto della fotografia più di una passione, quasi una missione svolta a beneficio della collettività.

Osvaldo Spizzirri e le parole di Francescantonio Nolè

Osvaldo Copertina
Osvaldo Spizzirri

L’omelia dell’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano Francescantonio Nolè, è stata la più bella e vera fotografia che sia mai stata fatta al filosofo e fotografo Osvaldo Spizzirri. Due frasi, in particolare, hanno commosso: «Osvaldo non faceva pesare a nessuno la sua debolezza», e «io sono francescano di nome, Osvaldo era francescano di fatto». Francescantonio Nolè, parla di Osvaldo Spizzirri, che nella vita si è sempre richiamato a uno spirito e a uno stile di vita frugale. Due lezioni di umiltà, scrive Vincenzo Scirchio, quelle dell’arcivescovo e di Osvaldo, che Cosenza e i cosentini dovrebbero tenere sempre a memoria. Osvaldo Spizzirri è stato nella società, con la particolarità del grande amore per Cosenza che lo ha caratterizzato. Ha vissuto la vita quotidiana dentro questo mondo. Non perché ha subito la situazione, ma perché è stato capace di qualcosa di originale, che ha condiviso con gli altri.

Osvaldo e Cosenza
Osvaldo e Cosenza

Osvaldo Spizzirri e le fotografie che non ingialliscono mai

Ci sono tante persone che amano scattare foto, ma Osvaldo è riuscito a trasformare la sua passione per la fotografia in una missione per documentare la sua città. Per farla conoscere al mondo, attraverso i social. Giuseppe Di Donna, da quando si era diffusa la notizia della scomparsa di Osvaldo, ha provato a cercare affannosamente una foto che li ritraeva insieme. Una foto da utilizzare per accompagnare uno scritto in suo ricordo. La ricerca non ha dato esito. Eppure da qualche parte ci doveva essere! Ma anche tanti altri hanno cercato una foto con Osvaldo, perché sembrava loro di averne qualcuna. Ne hanno trovate tantissime fatte dal filosofo, ma nessuna insieme a lui. La ragione per la quale non le hanno trovate è perché Osvaldo, a volte con sagacia e ironia, e con un lato goliardico e leggero, le foto le faceva anzitutto agli altri. A queste foto, Osvaldo Spizzirri, ha aggiunto relazioni umane con tutti i cosentini.

I tanti ricordi su Osvaldo

Osvaldo Spizzirri In Posa
Osvaldo Spizzirri

Scompare una persona ben voluta, e lo si comprende dalle numerosissime attestazioni di affetto che la città ha tributato ad Osvaldo. Un campione di generosità per ciò che ha saputo dare, grazie a quello che era un semplice hobby, la fotografia. Ma che in realtà era diventato qualcosa di più. Sicuramente una irrefrenabile passione, che lo portava a donare le sue foto agli altri senza pretendere nulla in cambio. Per Luigia Granata, la macchina fotografica di Osvaldo era la sua più fedele compagna. Amico di tutti, ha immortalato ogni sfumatura della vita di Cosenza e dei cosentini. Per Mario Greco e Alfredo Salzano, Osvaldo mancherà tanto alla sua città, quella che ha raccontato con incantevoli fotografie. Anche Emanuele Ruvio, lo ringrazia per le tante bellissime foto, e Carmine Enzo Paolo, ha proposto di conservarle e renderle fruibili, nell’importante fototeca della Biblioteca Nazionale di Cosenza.

Il filosofo cosentino

Pietro Salzano
Un ricordo dell’amico Pietro Salzano

Al bar per bere il suo caffè in vetro, o sui social, parlava da filosofo, ed emozionava il cuore e l’anima di chi lo ascoltava. Nella sua essenzialità, in ogni singola parola, Osvaldo si immergeva fra le sfumature più surreali della storia e delle tradizioni di Cosenza. Ma anche dell’Italia. Con passione civile, entusiasta, democratica, profonda, serena, con amore, si è sempre impegnato a concorrere alla vita della città antica, dove amava risiedere, nei pressi dell’Arenella. Per l’editore Demetrio Guzzardi, quando arrivano notizie come queste… la morte di Osvaldo Spizzirri… capisci che la vita è un gran mistero. Ora è insieme alla sua mamma, alle Suore di Elena Aiello e ai Padri Ardorini, a cui era molto legato.

Tra i vicoli di Cosenza , la sua macchina fotografica rimarrà immortale

Amico sincero e colto, anima libera e creativa, filosofo e poeta, lo definiscono Rino Amato Katia Diesse e Luigi Tuoto. Rosaria Succurro, sindaca di San Giovanni in Fiore, parla di una persona eccezionale, la cui scomparsa addolora tutti. La giovane sindaca l’ha conosciuto quando era assessore al Comune di Cosenza, apprezzandone il talento, l’originalità, la voglia e la gioia di vivere. Il suo sguardo attento e profondo sulla realtà. Roberta Santelli è triste per Osvaldo Spizzirri, e se Mario Bruni e Mario Funari scrivono che gli angeli vengono a trovarci, e li riconosciamo solo quando se ne sono andati, i suoi amici minimi, Giovanni Cozzolino e Alfonso Tartufone, lo hanno ricordato nelle messe da loro celebrate. Come dovrebbe ricordarlo la sua Cosenza, auspica Pasquale Arnone, perché sarebbe bello domani leggere, Via Osvaldo Spizzirri nella città vecchia che lui ha tanto amato.  Ci piace immaginare Osvaldo tra i vicoli illuminati di Cosenza a fare foto, quelle foto che si trasformano in ricordi immortali.

Ciao Osvaldo

( Foto Pasquale Arnone / Foto Pietro Salzano/Foto Mario Magnelli)

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