La vita di tutti i giorni a Conflenti, veniva vissuta all’interno della comunità, perché non c’erano sufficienti collegamenti con i grandi centri, quali Catanzaro, Nicastro (oggi Lamezia Terme) o Cosenza.
Ricordiamo che la popolazione era di circa 2000 abitanti, e c’era, per le necessità, una nutrita schiera di abili e provetti artigiani.
Il calzolaio
L’ impagliatore
Il mastro carraio
Il fabbro
Il barbiere
Caratteristici erano gli arnesi in uso dal barbiere…
la poltrona veniva regolata in altezza da una piccola leva, ubicata nella parte posteriore e che veniva mossa con il piede. La sedia che per limitare la ritrosia dei più piccoli a farsi tagliare i capelli, veniva ornata con l’ emblema di un cavallo.
Un rasoio a mano libera, la tosatrice, il pettine doppio e quello fitto, il pennello da barba, il piumino, la spazzola, grandi specchi e pile di asciugamani.
Tra l’altro, il barbiere era depositario delle sanguisughe, che, su richiesta specifica di qualche cliente, venivano utilizzate per alcuni problemi cardio vascolari e della circolazione del sangue.
Foto di Paola Stranges
