Alessandra Buonanno è una dei fisici, insieme a Thibault Damour e Frans Pretorius, a ricevere la Medaglia Galileo Galilei. Si tratta del premio che ogni due anni dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il Galileo Galilei Institute assegnano in partnership con l’Università di Firenze. Una medaglia per ricercatori e ricercatrici che danno un contributo eccezionale al progresso delle ricerche in fisica teorica. Alessandra Buonanno è una ricercatrice del Cassinate. Si tratta di una donna che ama la fisica e il suo lavoro. Così questa scienziata può vantare un premio che le riconosce merito e da lustro al suo lavoro.
Una scoperta eccezionale sui buchi neri
Il Premio viene annunciato il 15 febbraio. Si tratta della ricorrenza del compleanno del grande scienziato Galileo Galilei. Alessandra Buonanno, insieme con i colleghi fisici Thibault Damour e Frans Pretorius vedono riconosciuti i loro studi e il loro lavoro. Infatti hanno speso anni per giungere alla comprensione di sorgenti di radiazione gravitazionale attraverso tecniche analitiche e numeriche. Si tratta di un lavoro che porta a previsioni teoriche confermate dalle loro osservazioni. Dunque, la professoressa Buonanno e i suoi colleghi, propongo due approcci complementari, analitico e numerico. Così descrivono il comportamento di due buchi neri che spiraleggiano l’uno intorno all’altro fino a collidere. Infine da questo studio parte l’analisi dei dati sperimentali che, nel 2015, porta alle osservazioni delle prime onde gravitazionali emesse dalla collisione di due buchi neri.
Dunque queste ricerche sono risultate fondamentali per lo sviluppo dell’astronomia gravitazionale. Dunque la Medaglia Galileo Galilei, da loro un giusto prestigio. Anche perché il modello teorico elaborato nel 1998 ha un grande peso nel mondo della fisica. Infatti serve a descrivere analiticamente che cosa succede quando due buchi neri che si avvicinano sempre di più fino a fondersi. D’altra parte, il modello prevede che con questo processo venga liberata una quantità enorme di radiazione gravitazionale. Comunque, descrivere numericamente il comportamento dei buchi neri che orbitano l’uno attorno all’altro, è un problema molto complesso. Si tratta di lunghe ore di studio e di calcoli al computer. Un quesito che per i fisici come la Buonanno e i suoi colleghi è anche una passione. Si parla di una vocazione prima che di un lavoro.
Conosciamo meglio la prof. Alessandra Buonanno
La medaglia Galileo Galilei per la professoressa Alessandra Buonanno è il coronamento di anni di lavoro e studi. Si parla di una donna che, dopo la laurea in fisica teorica all’Università di Pisa nel 1993, consegue il Master of Science. Mentre in ambito lavorativo ha una breve esperienza al CERN, e consegue un post dottorato presso l’Institut des Hautes Études Scientifiques in Francia. Vero è che la Buonanno trova il successo in Francia. Qui, nel 2001, diventa ricercatrice permanente al Laboratorio di Astrofisica e Cosmologia di Parigi. Soprattutto entra a far parte del Centre National de la Recherche Scientifique. Ma è nel 2005 che diventa docente di fisica all’Università del Maryland.
Nel 2014 viene nominata co-direttrice dell’Istituto Max Planck per la fisica gravitazionale di Potsdam. Proprio in questo periodo, assieme a Thibault Damour, sviluppa un formalismo per ridurre il problema dei due corpi della relatività generale ad un problema di un solo corpo. Si tratta di un primo lavoro dal quale nascono nuove scoperte. Infatti, le sue ricerche sui modelli di relatività analitica e relatività numerica sono realizzate presso l’osservatorio LIGO. Infine arriva la svolta. Per la prima volta osserva, nel 2015, le onde gravitazionali prodotte dall’unione di due buchi neri. Proprio da questa osservazione, la Buonanno deduce le loro proprietà astrofisiche e cosmologiche.