Il sudafricano di SpaceX (con Tesla e Starlink) ha visto le proprie azioni balzare in alto alla Borsa di New York. In pochi giorni si è laureato primo cittadino della Terra a potersi dire Trilionario: nel 2026, il suo patrimonio è arrivato a 1.200 miliardi di dollari (1.037 miliardi di euro o giù di lì). Elon Musk saluta dall’alto la donna più facoltosa, vale a dire Alice Walton della saga dei Walton che 11.000 supermercati in giro per la Terra, è a quota 115,76 miliardi di euro. Come dire…Elon potrebbe comprarsi 1.200 aerei 747 Boeing e Alice potrebbe aggiungere alla propria collezione di quadri ben 746 Picasso tipo “Le femmes d’Alger” battuto all’asta per 179,4 milioni di dollari!
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Son tempi di compiti delle… vacanze.
Quadernetto sulla sinistra del computer e calcolatrice a destra. Procediamo
L’esercizio comincia con la scrittura di 134 miliardi di dollari. Si scrive 134 seguito da nove zeri: 134.000.000.000. In euro, al cambio corrente, diventano 115,76 miliardi di euro, appunto. Questo è il patrimonio di Alice Walton, unica figlia femmina ereditiera, benefattrice e innamorata d’arte, della famiglia che ha stupito il mondo con la catena dei supermercati Walmart e non soltanto.
Alice Walton è la donna più ricca sulla Terra. Il nome completo è Alice Louise Walton. E’ passata anche da Cernobbio, Como: e non certo per partecipare al Forum Ambrosetti di inizio settembre, dove verrebbe accolta da applausi e da inchini semplicemente perché la più ricca del pianeta e non certo l’infinità di Fondazioni a scopo benefico aperte negli Stati Uniti d’America.
Se si interrogano i comaschi su Alice Walton, ci si sente rispondere frasi – comunque interessanti – sull’altra Alice Walton, l’artista britannica della ceramica, che passeggiò per Cernobbio nei ritagli di tempo lasciati liberi dall’esposizione a Villa d’Este dei propri pezzi d’arte.
La “nostra” Alice Walton, sta ben volentieri a Bentonville, in Arkansas, nelle sue “Stanze italiane” costruite su indicazione dei propri amori artistici vissuti in Italia con passione. Come accennato è la sola donna tra i cinque figli avuti da Helen Robson Kemper maritata a Samuel Moore “Sam” Walton. All’insegna della perfetta riservatezza, da cultrice delle cose belle e buone, una volta ha fatto colazione da anonima alla Pasticceria Poletti di Cernobbio. E per di più aveva un foulard in testa, che – se riconosciuta – avrebbe portato gli astanti all’”altra” Alice Walton.
I figli maschi rispondono ai nomi di Samuel Robson “Rob” Walton (anno di nascita 1944), John Thomas Walton (1946-2005), Jim Carr Walton (1948), Kaylee L.Walton (1949).
I magnifici 5 Walton, e rispettivi eredi, sono padroni della galassia di supermercati che nel 2026 è arrivata a capitalizzare per un breve periodo sino a 864 miliardi di euro con quasi 11.000 punti vendita in 19 Paesi, di cui quasi la metà fuori dagli USA.
Il capostipite dei Walton in vita è Rob. L’abbiamo conosciuto all’inizio degli Anni Duemila in Val d’Orcia, Toscana, a cavallo delle province di Siena e Grosseto. In quell’area magica, ogni anno Rudie Campagne (ex Philips, ex Vittoria tubolari e copertoncini) raduna un manipolo di amici che condividono l’amore del pedalare in bicicletta. Tra di loro anche Mark Sinyard, il Signor Specialized che ha poi ceduto la metà del marchio a Merida costruttrice di telai; Carlo Pesenti, allora consigliere delegato degli omonimi cementifici e di Italimmobiliare; Giovanni Gorno Tempini, presidente del Fondo Strategico Italiano; un nuovo vicepresidente di Philips, un amministratore delegato di ING Direct, eccetera, eccetera.
Nel tempo l’Esclusivo Club ha perso pezzi e ne ha cooptati altri. Ogni estate il rito si rinnova, ma quest’anno “Rob” Walton ha declinato l’invito perché in tutt’altre faccende affaccendato, compreso il nuovo cammino inaugurato con l’ultima moglie.
A quel tempo ci stupì per la semplicità cui riduce qualsivoglia argomento. Dev’essere nato con l’algoritmo della semplificazione in testa. Quindi non ci stupiamo nel saperlo gestire la galassia Walmart… Forse tornerà in Italia per una scampagnata in bici nel 2027 e di sicuro siederanno alla tavola di Rudie e di Rob anche Valerio De Molli, partner e direttore di The European House-Ambrosetti; Luca Spada, fondatore ed ex proprietario di Eolo che per qualche anno ha sponsorizzato anche un Team di seconda fascia del ciclismo professionistico.
E ora puntiamo gli occhi su Elon Musk, l’uomo più ricco della Terra e dintorni (visto che vuole arrivare a Marte e oltre), che nella seconda settimana del giugno 2026, sul finire della primavera e ormai alle soglie dell’estate, ha quotato anche SpaceX alla Borsa di New York, inglobando anche Tesla e Starlink. Al classico rintocco della campagna di Wall Street in apertura di giornata hanno fatto eco gli applausi dei dipendenti di Musk invitati a vivere in diretta quel momento storico.
La capitalizzazione di SpaceX si aggira sui 2.000 miliardi di dollari (circa 1.728 miliardi di Euro). Il titolo ha preso a volare più delle navette che portano in orbita i facoltosi più curiosi che non badano a spese non sopravvalutano i rischi. E il patrimonio personale di Musk è salito da 873 miliardi a 1.200 miliardi di dollari, pari a circa 1.037 miliardi euro che fanno del sudafricano con passaporto canadese e naturalizzazione statunitense il primo Trilionario della storia!
La ricchezza di Musk è praticamente quattro volte quelle individuali di Larry Page e Serge Brin che guidano Google e cinque volte quella di Jeff Bezos. Scendendo la scala dei valori si trovano Lerry Ellison (Oracle), Michael Dell (Dell Techonologies), Mark Zucherberg (Faacebook), Jensen Huang (Invidia) e la Faniglia Bernard Arnault.
Alle spalle dei dominatori del marcato del lusso si collocano Alicia e, uno per uno, gli altri tre fratelli in vita.
Il che significa che l’uomo più ricco sta almeno 9 gradini sopra la donna più facoltosa.
Strabuzziamo gli occhi e andiamo avanti. Ma non sarà la sola volta perché, interpellando i bene informati di ciascun settore merceologico, ci pervade la curiosità di sapere quali e quanti regali potrebbero concedersi i “nostri” amici Walton e Musk, che ci sono ovviamente simpatici e da qui li chiameremo con il nome proprio: Alice ed Elon.
Partiamo dalla casa. Detto che la più costosa sembrerebbe la residenza della famiglia del magnate indiano Mukesh Ambani a Mumbai – parliamo di Palazzo Antilia – valutata sui 2,2 miliardi di dollari, Alice potrebbe concedersene 62 e Elon addirittura 560. E se Buckinghan Palace, castello dei Reali di Gran Bretagna, davvero vale 5,5 miliardi, allora Alice potrebbe acquistarne 24 ed Elon ben 219!
Sotto questo profilo, La Tour Odeon a Montecarlo, Principato di Monaco, dove l’attico più caro viene proposto a 335 milioni di euro e di conseguenza Alice potrebbe collezionarne 345 ed Elon strabiliare tutti una volta di più con la “dote” di 3.109 appartamentoni.
I due potrebbero rinunciare a qualcosina e puntare su Villa Leopolda, in Costa Azzurra, appartenuta anche all’avvocato Gianni Agnelli e valutata 750 milioni: Alice potrebbe comperarne 154 ed Elon arrivare a 1.389.
Passiamo alle auto. Al netto della poca praticità e scarsa comodità per i tempi che corrono, la Lamborghini Veneno è stata battuta all’alta per 7,6 milioni di euro: Alice potrebbe metterne in garage 15.231, mentre Elon faticherebbe non poco a sistemarne …137.084 auto, oltre alle Tesla che già utilizza! Ad entrambi servirebbe un pozzo di petrolio da raffinare in benzina per farle circolare tutte.
Sulle vetture abbiamo scherzato perché per entrambi costituisce missione impossibile arrivare a quei numeri in quanto di Veneno ce ne sono state in circolazione soltanto 9, e cioè: 3 Coupè e 6 Roadstar.
E quale aereo acquistare per spostarsi da un punto all’altro del Pianeta in attesa di allunaggi o di discese su Marte grazie a SpaceX? Soltanto il Northrop Grumman B-2 Spirit costa più del Boeing 747-430: 1,2 miliardi di dollari contro 1 miliardo di dollari tondo tondo. Ma il primo è a scopo militare, mentre il secondo è adibito a trasporto passeggeri e/o merci. Il che significherebbe per Alice allargare l’hangar di famiglia per dare spazio a 134 velivoli 747, mentre Elon dovrebbe sborsare “qualcosina” nell’acquisto di un terreno abbastanza spazioso per allineare 1.200 pezzi!
Numeri che fanno girare la testa e che diventano estremamente indicativi se rapportati al PIL – Prodotto Interno Lordo – di ciascun Paese censibile. Con i suoi 1.200 miliardi di dollari, Elon Musk si assesta in 22^ posizione mondiale sullo stesso livello della Svizzera. Il che non è davvero poco, anche se in termini generali è “soltanto” l’1 per cento del PIL mondiale: si tiene alle spalle 173 Paesi e ne ha davanti a sé da scalare appena 21. Ultima curiosità: la ricchezza di Musk equivale al reddito complessivo di 3,8 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale messa insieme.
Il gioco finisce qui. Capitasse di incontrare Alice Walton alla Pasticceria Poletti di Cenobbio, non esiteremmo a correre alla cassa per offrire un caffè: per galanteria e senza invidia. E chiacchierando, magari scopriremmo che Alice a Bentonville ha appeso al muro il Picasso più costoso (Le Femmes d’Alger, versione 0, battuto all’asta per la cifra record di 179,4 milioni di dollari): nessuna meraviglia, potrebbe permettersene altri 745… Ad ognuno il suo. A noi basta quel che abbiamo.