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C.U.B.: acronimo di commercianti uniti Bedduvirdi

C.U.B. è l’acronimo di commercianti uniti di Bedduvirdi. Abbiamo incontrato la Presidente Giuseppina Scuto, ed ecco cosa ci ha raccontato.

C.U.B.: cos’è e come nasce l’associazione dei commercianti

Davanti ad un buon caffè abbiamo intervistato la Presidente Giuseppina Scuto. Le abbiamo chiesto quando nasce il C.U.B.. E lei così risponde: “Nasce nel novembre del 2017 e rappresenta un insieme di commercianti operanti a Valverde, che hanno sentito il bisogno di aggregarsi al fine di dare voce a quel detto che recita “l’unione fa la forza”. Operare insieme oggi è indispensabile sia dal punto di vista lavorativo che promozionale“. Anche gli obiettivi dell’associazione sono lodevoli. Secondo la Scuto: “l’associazione come dice il nostro statuto, si prefigge di promuovere il commercio attraverso delle iniziative di valorizzazione del territorio e delle nostre tradizioni al fine di rendere l’acquisto sul territorio di Valverde, un’esperienza positiva e coinvolgente”.

C.u.b.: L'organizzazione della Notte Bianca -Foto: concessione di Marco Sorbello
C.U.B.: la notte bianca organizzata tra le vie cittadine – Foto: concessione Marco Sorbello

C.U.B.: alcune iniziative realizzate dall’associazione

Sono due gli eventi più importanti: la notte bianca e Impariamo a fare la cuddura. La prima ha coinvolto veramente tutto il paese. Ecco le sue parole: “Organizzarla è stato molto faticoso. Ma è stata un’occasione importante, perché le varie attività si esprimessero anche al di fuori delle proprie botteghe. Comunicando, così, alla gente del paese e agli ospiti intervenuti sul nostro territorio che a Valverde, ci sono “Commercianti a regola d’arte”. E’ un’esperienza che speriamo si possa ripetere e che diventi tradizione“. La manifestazione è stata organizzata in estate. Invece, in merito alla seconda, “Impariamo a fare la cuddura” ci racconta che: “è stata un’esperienza formativa per grandi e piccoli. I panifici aderenti a C.U.B. hanno messo a disposizione i loro laboratori. Il fine è fare lavorare ai bimbi la pasta dei biscotti che si usa per fare quel dolce pasquale che si chiama “cuddura”.

Cub Impariamo A Fare La Cuddura- Foto: Concessione Marco Sorbello
C.U.B.: un momento dell’evento “Impariamo a fare la cuddura” qualche giorno prima della Pasqua- Foto: Concessione Marco Sorbello

Alcune considerazioni sul “fare impresa oggi”

Di seguito alcune considerazioni della Presidente. “È da qualche tempo –dice– che le piccole attività soffrono per l’avvento dissennato di numerosissimi centri commerciali che hanno soffocato le attività di vicinato. Le comodità ( parcheggi e servizi) che questi posti offrono insieme al velleitario risparmio (spesso ci sono prodotti che hanno scarso valore commerciale), fanno dimenticare al cliente le nostre realtà di bottega. Noi offriamo al cliente un rapporto che non si ferma alla semplice offerta – pagamento merce, ma offriamo anche una forma di assistenza pre e post acquisto perché garantiamo una scelta accurata dei prodotti e dei servizi. Altro motivo di difficoltà per le piccole attività è la tassazione molto alta, e la mancanza di formazione al commercio”. Attiva anche una raccolta punti per ottenere dei premi.

Cub: Il Villaggio Di Babbo Natale - Foto: concessione Marco Sorbello
C.U.B.: il villaggio di Babbo Natale in Via Bellini – Foto: concessione Marco Sorbello

I consigli per i giovani imprenditori

Per associarsi a C.U.B. non serve altro che una semplice richiesta che il direttivo accoglierà. La Scuto dichiara: “Serve soprattutto capire che uniti si può fare tanto sia a livello pubblicitario sia a livello di relazione con le amministrazioni. I commercianti danno un volto al paese che può essere dinamico e non passivo se ci si parla e si opera tutti insieme. L’organizzazione oggi, è quello che fa la differenza, soprattutto per le piccole botteghe. Quindi dico ai giovani imprenditori non mettetevi dietro un banco senza conoscenza dei prodotti della vendita e senza conoscenza del territorio. Oggi, più che mai, è necessario sia pur nella diversità fare rete, avere una voce comune per essere forti nelle proposte e nelle richieste, come dimostrano le realtà consorziate“.

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