Casa del Combattente di Latina, rinascita per il futuro. Già in precedenza abbiamo a lungo parlato degli eventi che si sono dipanati dentro e attorno alla Casa del Combattente di Latina. C’è stata una proficua sinergia tra varie associazioni; che hanno portato una ventata d’aria fresca nel modo d’intendere “l’amor patrio”.
Casa del Combattente
Le celebrazioni sono state tante e diversamente dislocate, riuscendo ad interessare anche molti giovani cittadini. Sono state dodici le associazioni che si sono corporate per dare maggior slancio alle iniziative per valorizzare e soprattutto tramandare “valori e memoria”. E’ come se da Piazza San Marco si fosse irradiata una sinergia nuova e molto coesa. Nondimeno, non dimentichiamo che tutte le manifestazioni, tra loro collegate, hanno goduto del patrocinio del Ministero della Difesa, del Comune di Latina e della Provincia.

Inoltre anche dell’istituto della Storia del Risorgimento italiano. Musica, conferenze, momenti di riflessione e ricordi di chi rischia di essere dimenticato; soprattutto da chi essendo nato 70/80 anni dopo, non può ancora conoscere. Ragion per cui è fondamentale scuotere e suscitare un senso di appartenenza tra gli adolescenti. Quell’appartenenza alla bandiera, che è possibile, conoscendo le scelte e i sacrifici che giovani di 17/20 anni hanno compiuto in guerra.
Simone Di Leginio Marco Nocella
Quella che possiamo definire una “santa alleanza”, tra ben dodici associazioni che si sono unite e corporate; foriera di ottimi risultati di affluenza, pubblico e riscoperte, potrebbe essere rinnovata nel tempo, per altri progetti, anche più estesi. E’ come se la Casa del Combattente avesse trovato una sua nuova anima nel cuore della città; ma con ali che portano lontano quei valori e quelle emozioni.

Questo luogo è quindi mutato, diventando da mero edificio a “pietra angolare” per fare da volano, per una rosa di manifestazioni di cui c’è tanto bisogno. Il momento storico che stiamo vivendo, gravato dalla pandemia che ancora morde, ha evidenziato la mancanza di senso civico, di valori e cultura. Orbene, attraverso la divulgazione storica delle nostre radici, si può infondere l’intrinseco senso dell’essere patriota. Ciò è possibile soprattutto attraverso persone di spicco e relatori che hanno bene operato e che possono dare ancora molto.
I Ragazzi del ‘99 e la Casa del Combattente
Ricordiamo i rappresentanti ufficiali delle associazioni e della loro virtù nel sociale, che sono baluardo del discorso valoriale, come l’avv. Simone Di Leginio; ma anche storici e ricercatori come Marco Nocella con la sua opera “I ragazzi del ‘99”. Siamo abituati a intendere la guerra e il difendere il paese come qualcosa che è lontano. Invece “quel lontano” è vicino, ci appartiene, è qui, è in noi, in quanto tantissimi ragazzi sono partiti da questo territorio.

Quindi anche se molti non sono tornati, ne fanno comunque parte in moto intrinseco; e la loro memoria non deve andare perduta. Bensì deve essere architrave per infondere nei coetanei di oggi, il senso d’appartenenza e l’amore per il Paese. La presenza del FAI giovani è una conferma di ciò. Tra gli altri relatori ricordiamo Massimo Porcelli per l’organizzazione generale, così come è stato bello avere la presenza dell’orchestra di fiati Rossini.
Piccola America, gente del nord e del sud di Roma
Featuring la soprano solista Laura Sangermano. Bello il docufilm di Gianfranco Pannone, “Piccola America, gente del nord e del sud di Roma”. Tanti altri i relatori come Clemente Ciammaruconi, Antonio Muccitelli, Pietro Giovanni Liuzzi, Luca Falzarano; ma anche Vincenzo Scozzarella, Gianluca Mignona, Cesare Bruni. Tante le forze coinvolte e allora si auspica che questo sia solo un volano per un movimento “in divenire”.





