Cibo sintetico? Anche il Sindaco Riccardo Mastrangeli ha firmato la petizione lanciata da Coldiretti insieme alla segretaria di zona Lucrezia Scaccia, per aderire alla campagna contro il cibo sintetico.
Cibo sintetico
La minaccia del cibo sintetico è reale, ma è un argomento poco noto e che ha molte declinazioni, con cui dobbiamo confrontarci. Dobbiamo capire in che misura può rappresentare un danno alla salute e alla sicurezza dei cittadini. E’ un danno all’ambiente e un danno agli imprenditori agricoli? C’è molto altro in ballo e non si tratta solo di una bistecca in laboratorio.

Secondo Coldiretti il futuro dei nostri allevamenti e dell’intera filiera del cibo Made in Italy sarebbe a rischio. Il sindaco ha affermato: “Condivido la preoccupazione e la mobilitazione dell’associazione, che ringrazio per l’attenzione riservata a tematiche che coinvolgono l’intero Paese, insieme a imprese, produttori e consumatori. Il Comune sostiene, dunque, la battaglia della Coldiretti per promuovere una legge che vieti la produzione, e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, dalla carne prodotta in laboratorio al latte “senza mucche” fino al pesce senza mari, laghi e fiumi”.
Carne in laboratorio e cibo sintetico?
Uno studio di AT Kearney ha rivelato che tra meno di 20 anni, nel 2040, mangeremo più carne sintetica e vegetale rispetto alla carne tradizionale, ma io non avrei troppa fretta. Il cibo artificiale più famoso è naturalmente la “carne coltivata”. Gli esperimenti di laboratorio hanno viaggiato speditamente, grazie a investimenti di grandi nomi dell’industria come Bill Gates. La produzione si diversifica in due tronconi. La combinazione di materie prime vegetali per restituire la consistenza e sapore della carne vera. Poi la clonazione di cellule estratte dagli animali per riprodurre gli stessi tessuti in vitro.

Molti detrattori ritengono l’assemblaggio di materie prime vegetali più naturale della produzione di tessuti in laboratorio. Eppure il processo riproduttivo dei tessuti cellulari è perfettamente naturale, da un punto di vista biologico. Ma non è tutto, poiché oltre alla carne, c’è il pesce sintetico.
Pesce sintetico
Alcune specie di tonno ad esempio sono in pericolo di estinzione, tra cui il tonno rosso del Mediterraneo, come riporta il WWF, e diverse start-up si stanno impegnando a colmare la richiesta di mercato, riproducendo in laboratorio la struttura fisica della carne del tonno. Per ora la realizzazione del pesce sintetico resta molto costosa. Il siero animale di partenza ha prezzi elevati e l’alternativa vegetale è ancora più cara. Sempre di origine animale, sono le uova vegetali che hanno registrato un buon riscontro.

Si preparano da piante, le più famose sono le Vegan Egg di Follow Your Heart in vendita negli USA da Whole Foods. Si ottengono da polvere di alghe e dalla soia.Ci sono uova ricavate dalle proteine dei semi di zucca, e si sta lavorando sulle proteine di alcune tipologie di fagioli Del resto esistono i fake nuggets (di finto pollo).
Miele sintetico
Il problema principale delle uova sintetiche o vegetali è riuscire a riprodurre l’apporto della migliore unità proteica, soprattutto nel campo della pasticceria vegana e per chi è allergico alle uova. PEr non parlare poi del miele sintetico. Una prova è stata realizzata nel 2019 da un team del Technion, l’istituto per la tecnologia di Israele, e ha vinto la medaglia d’oro all’IGEM, International Genetically Engineered Machine.

Gli studenti hanno replicato in laboratorio il metabolismo che porta l’ape a produrre il miele. Grazie all’utilizzo di determinati batteri, e hanno ottenuto un miele artificiale biochimicamente identico a quello reale. Di questioni aperte ce ne sono tante. Per ora cominciamo a conoscerlo questo cibo. abbiamo ancora 20 anni di tempo per decidere se mangiarlo!