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Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto a Frosinone

Cittadinanza onoraria al milite Ignoto, un atto molto importante per l’alto valore morale e simbolico; che rappresenta. Al riguardo, il consiglio comunale di Frosinone ha approvato la delibera di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Cittadinanza onoraria al milite ignoto

La decisione onora il ricordo del sacrificio di tutti i giovani mandati a combattere una guerra; che costò all’Italia nel primo conflitto mondiale oltre 650.000 Caduti militari. Inoltre perirono oltre ai 590.000 civili. Chiunque esso sia, lì dove riposa mai solo. Il Milite senza nome, porta comunque il nome di un’intera nazione e di un popolo; che ha subìto perdite enormi, in termini di vite umane. Il tributo di sangue notevole versato; è simbolico e offerto sull’altare delle libertà individuale e collettive.

Cittadinanza onoraria al milite ignoto - Milite Ignoto con la corona di alloro
fonte foto – Wikipedia – Rabax63 – CC BY-SA 4.0

Oggi quindi, il Comune di Frosinone, come capoluogo; non poteva sottrarsi al riconoscimento del coraggio e della memoria dei propri figli, tutti autentici eroi di un secolo fa. L’amministrazione comunale ha così aderito all’iniziativa commemorativa “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia (1921-2021)”; inizialmente promossa dal “Gruppo delle Medaglie d’oro al Valor Militare d’Italia”. Rilanciata da Anci e dal 72° Stormo dell’Aeronautica Militare mediante lo Stato Maggiore della Difesa.

Milite Ignoto, Cittadino d’Italia (1921-2021)

Essa è finalizzata alla possibilità di conferire al Milite Ignoto in ciascun Comune d’Italia; la cittadinanza onoraria. Il 10 agosto 1921 il Parlamento approvò la Legge; sulla “Sepoltura della Salma di un Soldato Ignoto”. Per l’occasione una speciale Commissione di Decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare; ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, individuò i resti di undici Soldati non identificati dai principali campi di battaglia della Grande Guerra.

Cittadinanza onoraria al milite ignoto - Treno che arrivò a Roma

Le undici bare giunsero nella Basilica di Aquileia; dove il 28 ottobre la Signora Maria Bergamas, Madre di Antonio, caduto e disperso; scelse per tutte le Italiane il simbolo di un intero Popolo. La bara giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre; dopo avere toccato città e paesi d’Italia. In ogni luogo toccato, ricevette il silente omaggio di tutti; senza distinzione di credo, religioso o politico.

La grande guerra

Inoltre, il 4 novembre, dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri; il feretro, dopo essere stato visitato da decine di migliaia di persone, fu scortato all’Altare della Patria. Infine portato a spalla da Decorati al Valore; fu tumulato nel monumento ove tuttora il Soldato riposa.

Cittadinanza onoraria al milite ignoto - Carro Del Treno monumentale

Lo scorso 4 novembre è stato celebrato inoltre il Centenario della traslazione; e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria. E’ auspicabile che il ricordo di quel Soldato possa permettere; un ulteriore passo avanti nel riconoscimento collettivo di un simbolo di unità nazionale. Infine, ad ogni ricorrenza, inoltre; il palazzo comunale della Città di Frosinone sarà sempre illuminato con il tricolore.

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