A partire da oggi riparte la scuola. Sì, ma a con la didattica a distanza. A seguito dell’aumento dei contagi che si sono registrati in tutta la Sicilia e che hanno coinvolto anche il nostro paese, infatti, si è resa necessaria tutelare la scuola. Dagli studenti, ai docenti e fino al personale ATA, senza nessuna esclusione. L’obiettivo è salvaguardare la salute di quanti vivono la scuola a 360 gradi.
Scatta la didattica a distanza, il punto della situazione a Francofonte
Secondo i dati emanati nella data di ieri, si contano 307 francofontesi positivi al covid-19. Di questo dato, vi sono 11 persone ospedalizzate residenti a Francofonte. La percentuale dei vaccinati e pari al 77,42 percento. Di conseguenza, a seguito di questa pesante impennata dei contagi, per Francofonte è scattata la “zona arancione” dal 9 gennaio a seguito dell’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Il sindaco ha promulgato una ordinanza: questa ha stabilito la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 19 gennaio. Per gli studenti, dunque, scatta la Didattica a distanza.
La didattica a distanza, di cosa si tratta
La didattica a distanza, indicata con gli acronimi DAD, Dad, o DaD è una forma di didattica che impiega strumenti elettronici e online. Si contrappone alla didattica in presenza in quanto si caratterizza per la presenza in una grande aula virtuale degli alunni e degli insegnanti. La didattica a distanza è diventata obbligatoria in tutte le scuole e le università italiane a seguito del DPCM 11 marzo 2020 e successivi emanati dal Governo Conte. Secondo quanto stabilito dallo stesso,“i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”.

Lo scorso anno, anche a fronte dell’emergenza, la scuola si era impegnata a distribuire, a quanti non ne disponevano, dei tablet, per potersi collegare e seguire le lezioni a casa. In molti, compresi gli alunni francofontesi, hanno proseguito con la didattica a distanza fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021-2021. Per questo nuovo anno, il Governo aveva ripreso di far riprendere le lezioni in presenza. Tuttavia, la recente evoluzione dei contagi, anche nel nostro paese, ha richiesto un ritorno alla DAD.
Apprendere sì, tramite il web
La didattica a distanza permette di mantenere attivo e di proseguire con l’apprendimento, seppur in forme diverse, proprio perché non è in presenza. Favorita dalla presenza di internet e dei nuovi mezzi di comunicazione che hanno determinato un nuovo modo di comunicare e di accedere alla informazioni, la DAD è entrata a far parte del nostro sistema scolastico. Ma cosa comporta? Innanzitutto gli studenti vivono la classe sotto una prospettiva diversa. Non più un luogo fisico vero e proprio, ma “virtuale”. Ci si ritrova con i compagni di classe e i docenti a condividere lo schermo del PC e del tablet. Il docente supera il suo tradizionale ruolo di insegnante, ma diventa anche un tutor nel vero senso del termine.

Infatti, al fine di svolgere regolarmente le lezioni, prepara degli appositi materiali, diversi da quelli impiegati in aula. Questo modo di percepire gli insegnanti si registra già a partire dalle classi delle scuole primarie. Proprio a causa della pandemia e della sua urgenza, l’insegnante ha dovuto fare i conti con una nuova realtà in maniera rapida. Purtroppo, con la DAD si “perde” il contatto. Non a caso, non viene prolungata al di là di certi periodi. A Francofonte, si proseguirà fino al 19 gennaio incluso.
Auguroni a tutti gli alunni e insegnanti che da oggi, seppur in DAD, ritorneranno alla loro vita scolastica.





