La 71ª edizione dei David di Donatello si è conclusa la notte scorsa a Cinecittà, nel nuovo Teatro 23, con una cerimonia condotta per la prima volta dalla coppia Flavio Insinna e Bianca Balti. A dominare la serata è stato Le città di pianura di Francesco Sossai, trionfatore con otto premi, tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior sceneggiatura originale.
La sorpresa della serata: Sorrentino a zero
Il colpo di scena più grande non è stato chi ha vinto, ma chi ha perso. La Grazia di Paolo Sorrentino, che si presentava con ben quattordici candidature, ha lasciato Cinecittà a mani vuote. Un risultato che nessuno si aspettava e che ha già acceso il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori.
A spuntarla è stato Francesco Sossai, regista veneto di 35 anni, con un film raccolto, poetico, lontano dai riflettori del cinema commerciale. Una vittoria che racconta molto sullo stato di salute del cinema d’autore italiano.
I vincitori categoria per categoria
Miglior film — Le città di pianura di Francesco Sossai Miglior regia — Francesco Sossai (Le città di pianura) Miglior sceneggiatura originale — Francesco Sossai e Adriano Candiago (Le città di pianura) Miglior sceneggiatura non originale — Doriana Leondeff, Silvio Soldini e altri (Le assaggiatrici) Miglior attore protagonista — Sergio Romano (Le città di pianura) Miglior attrice protagonista — Aurora Quattrocchi (Gioia mia) Miglior attore non protagonista — Lino Musella (Nonostante) Miglior attrice non protagonista — Matilda De Angelis (Fuori) Miglior esordio alla regia — Margherita Spampinato (Gioia mia) Miglior Montaggio – Le città di pianura , Miglior canzone – Le città di pianura, Miglior casting – Le città di pianura, Miglior fotografia — Paolo Carnera (La città proibita) Miglior film internazionale — Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson Miglior compositore — Primavera di Damiano Michieletto Migliori costumi — Primavera Miglior trucco — Le assaggiatrici David Giovani — Le assaggiatrici di Silvio Soldini David dello Spettatore — Buen Camino (Checco Zalone) David alla Carriera — Gianni Amelio David Speciale — Ornella Muti Premio Speciale Cinecittà 71 — Vittorio Storaro
I premi speciali: standing ovation per Storaro
La parte più emozionante della serata è stata quella dei riconoscimenti speciali. Vittorio Storaro, 85 anni, tre Oscar vinti per Apocalypse Now, Reds e L’ultimo imperatore, ha ricevuto il Premio Speciale Cinecittà 71 tra una standing ovation generale. David alla Carriera a Gianni Amelio, David Speciale a Ornella Muti.