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Delta del Po, scrigno di biodiversità dove atterra l’Ibis eremita

Delta del Po scrigno di biodiversità. Le cronache raccontano: 11.11.2020. Rieccoli!  Due preziosi Ibis eremita stanno sostando nel nostro Delta. I due soggetti, chiamati “Gemini” e “Grignolino”  da alcuni giorni si trovano in due località del Delta, precisamente Oca Marina e Po di Maistra”. E poi ancora “ 26.11.2020. Ha fatto tappa nel Delta del Po, e più precisamente a Scardovari, durante la sua migrazione Tilda 329, un esemplare di ibis eremita”. Queste sono solo le ultime segnalazioni del 2020, ma tante altre sono state fatte in passato nel Delta del Po a partire dal 2004.

Ibis Eremita Radiocontrollato
Un individuo di Ibis eremita con radiocollare GPS che traccia tutti i suoi spostamenti.

Delta del Po scrigno di biodiversità: Ibis eremita, una specie europea in via di estinzione.

L’ibis eremita (Geronticus eremita) è un uccello pelecaniforme della famiglia dei Treschiornitidi. È una specie in pericolo di estinzione.

Delta del Po scrigno di biodiversità “La scomparsa dell’Ibis eremita dall’Europa, risalire a meno di 200 anni fa, anziché 500, come spesso erroneamente si riporta. Le cause dell’estinzione sembrano essere state molteplici. Principalmente essa pare risalire all’ elevato numero di abbattimenti a carico della specie, spesso probabilmente anche perseguitata a causa del suo aspetto, che potrebbe ricordare quello di una strega. Non va sottovalutato anche il fatto che l’Ibis eremita, nell’ Europa antica, era considerato una leccornia da principi, specialmente se prelevato dal nido. La scomparsa dall’ areale mediterraneo potrebbe essere altresì dovuta alla somiglianza dell’Ibis eremita con cormorani e marangoni, considerati responsabili di un eccessivo prelievo ittico e perciò abbattuti e perseguitati. Altra causa è da ricercare nella graduale scomparsa di un habitat adatto. (Fonte “Quaderni di birdwatching” EBN, Nicoletta Perco)”

Area Di Svernamento E Riproduzione
In verde l’area di riproduzione dell’Ibis Eremita, in azzurro l’area di svernamento.

Delta del Po scrigno di biodiversità: “Waldrapp-team”. Uno dei più grandi progetti europei di conservazione di una specie

Il progetto del “Waldrapp-team” (da Waldrapp: nome tedesco che identifica la specie) nasce nel 2002 con lo scopo di testare l’eventuale possibilità di ricreare una popolazione migratrice di Ibis eremita in Europa. In particolare nelle aree dove la specie era presente in passato. L’Unione europea supporta la reintroduzione dell’Ibis eremita nell’ambito del programma LIFE +. Nell’agosto del 2013 è stato firmato l’accordo di sostegno. L’obiettivo del progetto è la reintroduzione, entro il 2019,  di questo uccello migratore, ormai estinto in Europa.

Ibis In Volo
Ibis eremita in volo

“Il progetto è basato su uno studio di fattibilità elaborato a seguito di un esperienza di ben 10 anni, sviluppata nell’ambito del progetto di conservazione della specie dal gruppo Waldrapp-team”.  Il metodo, prevede il prelievo di alcuni pulcini appena nati dalle colonie presenti in vari zoo europei partners del progetto. La specie infatti, sebbene sia molto rara in natura, è presente con ben più di mille soggetti in giardini zoologici e altre strutture a livello mondiale, dove si riproduce con notevole successo. I pulcini vengono quindi allevati “a mano” dai nuovi genitori umani subendo il cosiddetto “imprinting” ovvero ponendo “l’impronta” su di loro.

Delta del Po, scrigno di biodiversità Ibis E Helena
Helena Wehner , una delle due ricercatrici che con Anne-Gabriela Schmalstieg segue il progetto. Le mamme adottive.

“Imprinting” ovvero ponendo “l’impronta” su di loro

L’allevamento di più soggetti contemporaneamente (imprinting sociale) fa sì che gli uccelli riconoscano l’essere umano come proprio genitore naturale e, allo stesso tempo, si identifichino nella loro reale specie di appartenenza sviluppando un normale comportamento sociale e riproduttivo nei confronti dei propri simili”. I genitori adottivi, in genere due per un gruppo di circa 15 ibis, trascorrono un periodo di almeno due mesi a stretto contatto con i pulcini. Durante le prime settimane è necessario nutrirli ad intervalli di due ore. Si tratta perciò di una fase molto impegnativa. Durante l’alimentazione (un mix di carne di topo, maiale e pulcino, ricotta, larve della farina e grilli, con l’aggiunta di calcio) i piccoli ibis vengono abituati a uno specifico richiamo, nonché al suono del velivolo che poi impareranno a seguire.

Delta del Po, scrigno di biodiversità Ibis E Deltaplano Ter
Scene del lungo viaggio, dall’Austria all’Italia. Destinazione Oasi di Orbetello (Toscana) passando per il Delta del Po

Dopo poco più di un mese si inizia l’addestramento al volo. Gli ibis vengono portati sui campi dove iniziano a volare ed imparano a seguire i propri genitori adottivi a bordo del velivolo. Così, una volta finito l’addestramento, a settembre, dalla Baviera il Waldrapp-team parte in volo verso la Toscana, insegnando ai giovani ibis la rotta migratoria che li porta dal quartiere riproduttivo all’area di svernamento.

Delta del Po, scrigno di biodiversità Mappa Rotta Migratoria
La rotta

Un evento particolarmente emozionante

Un evento particolarmente emozionante è stato il volo di cinque uccelli giovani della colonia di Rosegg in Carinzia, guidati dall’esperta femmina Charlie“. Il gruppo ha sostato per qualche tempo insieme ad altri ibis nella regione Friuli-Venezia Giulia del Nord-Est dell’Italia. Il loro volo può essere seguito in diretta, poiché tutti gli uccelli sono dotati di trasmettitori GPS. “Il 20 ottobre 2020 alle 10.19 il gruppo ha lasciato il suo posatoio comune. Dopo mezz’ora hanno raggiunto il Lido di Venezia per poi attraversare la Pianura Padana. Alle 15:20 hanno cominciato a sorvolare l’Appennino e hanno raggiunto alle 17:34 il loro posatoio a nord di Firenze a circa 900 m di altitudine”. Così Charlie e i 5 uccelli giovani hanno volato 07:15 ore senza sosta e hanno percorso una distanza di 279 km ad una velocità media di 38 km/h.

Delta del Po, scrigno di biodiversità Deltaplano E Ibis Bis
L’elica del deltaplano a motore è stata schermata per evitare impatto con gli animali

Ibis eremita e Delta del Po, un rapporto consolidato.

Ma perché gli Ibis eremita fanno scalo nell’aeroporto Delta ?

Ma perché gli Ibis eremita fanno scalo nell’aeroporto Delta  di cui abbiamo già parlato.  In questo caso non si tratta di una loro scelta ma dell’imprinting. Infatti, il Waldrapp-team ha scelto l’aviosuperficie di Valle Gaffaro come tappa di sosta e atterraggio degli Ibis eremita, delle loro mamme a bordo del velivolo guida. L’ Aviosuperficie di Valle Gaffaro, è collocata nel cuore del Parco del Delta del Po a due passi tra Boscone della Mesola, e l’ Abbazia di Pomposa. Gli individui di Ibis eremita che in passato hanno percorso questa rotta guidata, attualmente la ripercorrono nella loro migrazione spontanea ritornando nei luoghi a loro noti.

Delta del Po, scrigno di biodiversità Lettura Dei Radiocollari
Helena e Anne Gabriela alle prese della ricarica e lettura dei radiocollari

Il bracconaggio, una piaga sociale

E’ triste ricordare come anche in questo 2020 come negli anni precedenti, si siano verificati degli atti di bracconaggio da parte di certi “sportivi” che hanno pensato bene di abbattere a fucilate più di qualche individuo. Altri sono morti per elettrocuzione (folgorazione) nei cavi elettrici dell’alta tensione, che speriamo presto vengano interrati per la salvaguardia di questi, e tanti altri uccelli, e soprattutto del paesaggio.

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