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Documentario su Cambellotti, questa sera su RAI 5, riscoprendo un’arte piena di fascino

Documentario su Cambellotti, un artista e una personalità da riscoprire oggi per mille sfaccettature.

Documentario su Cambellotti

Al riguardo il sindaco Celentano così si è espressa: “Ancora una volta Latina al centro di iniziative culturali di interesse nazionale ed internazionale. E’ con grande piacere che ho appreso della realizzazione di un documentario sulla vita artistica di Duilio Cambellotti. Realizzato anche grazie all’archivio del nostro museo civico dedicato alla mente eclettica che ha sempre avuto un legame fortissimo con l’Agro Pontino. Grafico, illustratore, disegnatore, pittore, scultore e molto altro, Duilio Cambellotti ha dato voce al territorio pontino che lo ha ispirato nelle sue opere. Nel museo civico di Latina, infatti, sono raccolte sculture, disegni, ceramiche, libri. Anche medaglie, manifesti e lettere che documentano il rapporto tra Duilio Cambellotti e la palude.

Documentario su Cambellotti - Mostra in villa Torlonia
mostra a Villa torlonia

Tra le opere più significative i bozzetti che raccontano l’iter creativo della Redenzione dell’Agro, affresco realizzato dall’artista, che si trova nell’odierna sala consiliare della Provincia di Latina”.

Sindaco Matilde Celentano

E’ appunto quanto dichiara il sindaco di Latina Matilde Celentano in merito alla trasmissione, prevista questa sera in prima serata su Rai 5, del documentario “Duilio Cambellotti, Arte senza fine”, scritto e diretto da Claudia Pampinella. Duilio Cambellotti La grazia, la maestria di questo artista, che è stato moderno e precursore, soprattutto nelle arti grafiche e visive. Ancora oggi nei luoghi dove permane l’Art Noveau, la grazia dei quartieri attrae frotte di turisti e vivi statori.

Documentario su Cambellotti - Vetrata
Palazzo dell’agricoltura – Roma

Al riguardo, Cambellotti, si accostò inizialmente all’Art Nouveau, accogliendone però gli aspetti prettamente originari e pionieristici espressi dalle idee di William Morris. Per poi avvicinarsi al futurismo, che così tanto ha lasciato nella nostra identità culturale. Cambellotti vide nell’arte una finalità sociale, globale, moralistica, pedagogica al fine di renderla fruibile a tutti e come il “maestro”, divenne l’esempio lampante di artista-artigiano per eccellenza.

Art noveau

Per questo motivo è a ragione, considerato uno degli esempi più validi in Italia dell’Art Nouveau, che ha caratterizzato l’Europa tra la fine del XIX secolo e l’inizio del successivo. Cambellotti, infatti, fu incisore, xilografo, pittore, scenografo, architetto, decoratore, arredatore, designer, grafico, cartellonista pubblicitario, progettista di suppellettili, oggettistica e componenti d’arredo, scultore, ceramista e illustratore.

Cambellotti - Manifesto in foto

Non meno importante del legame con il teatro fu, per Cambellotti, per il mondo contadino. Temi d’origine rurale (come la famosa spiga di grano presente nei suoi mobili o in altre opere) furono ricorrenti, sempre gli stessi, in tutto il suo percorso artistico. Il palazzo dell’Acquedotto Pugliese, a Bari, di cui Cambellotti curò gli interni. A questo punto iniziarono le sue battaglie sociopolitiche e si votò con lo stesso Marcucci, il torinese Giovanni Cena, Giacomo Balla, la scrittrice Sibilla Aleramo e altri intellettuali romani, alla riqualificazione dell’agro Romano e delle paludi Pontine.

Sibilla Aleramo – Documentario su Cambellotti

Accadde fondando nel 1905 le prime scuole per i contadini proprio ai margini delle millenarie paludi laziali. Lo stesso gruppo denunciò lo stato di abbandono delle campagne e organizzò, in occasione dell’Esposizione Internazionale del 1911, la Mostra delle Scuole dell’Agro Romano. Cambellotti, che si occupò di organizzare artisticamente la mostra (l’aspetto etnografico fu invece curato dal Cena). Curò la progettazione di una grande capanna, simboleggiante un mondo contadino ancora puro e incontaminato, all’interno della quale furono esposti mobili rustici intagliati dai contadini, sculture dello stesso Cambellotti e dipinti di Giacomo Balla ispirati alla campagna.

Lampione - di Cambellotti
Lampione di Cambellotti a Roma

La sua produzione artistica si estese negli anni successivi della Bonifica integrale a considerare il tema del lavoro e della “conquista della terra”. A Latina, nel museo civico a lui dedicato, si trovano numerose opere di questo periodo e più in generale a tematica rurale.

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