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Dossier Segreto dei Crimini Francesi “Le Marocchinate”

Dossier Segreto dei Crimini Francesi “Le Marocchinate”. Si terrà quindi Venerdì 17 Giugno 2022, dalle ore 17:30; presso il plesso “Casa del Combattente” (Piazza San Marco n. 4 – Latina).

Dossier Segreto dei Crimini Francesi

Inoltre, Stiamo parlando della conferenza tematica “Dossier Segreto dei Crimini Francesi “Le Marocchinate”; a cura dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate Onlus (cfr. ANVM). Sarà relatore della serata, il Dott. Emiliano Ciotti; (Presidente Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate Onlus). Inoltre, alla conferenza interverrà, altresì, l’Avv. Simone Di Leginio, (Presidente Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Federazione Provinciale di Latina; nonché Sezione di Latina “Ten. Col. Gelasio Caetani” – Componente di Giunta Esecutiva Nazionale).

Orbene, potremo assistere ad una conferenza molto importante; quale quarto appuntamento della rassegna denominata “1940-1945: La Guerra degli Italiani”. La serie è stata inaugurata lo scorso 23 Aprile; alla presenza delle massime autorità civili e militari territorialmente competenti. Si è, invece, precedentemente tenuta Sabato 21 Maggio 2022, dalle ore 17:30, sempre presso il plesso “Casa del Combattente” in Latina; l’interessantissima conferenza tematica dal titolo “La presenza Italiana nelle Isole Ionie e nel Dodecaneso: Cefalonia e Kos, per non dimenticare”.

Cefalonia e Kos per non dimenticare

La conferenza è stata a cura del Comm. Col. Pietro Giovanni Liuzzi (Presidente del Comitato Caduti di Kos 1943); al quale è altresì intervenuto, in qualità di moderatore, l’Avv. Simone Di Leginio alla presenza di una numerosa e partecipata rappresentanza cittadina. Dettagliata e pregevole è stata quindi la ricostruzione storica operata dal Comm. Col. Pietro Giovanni Liuzzi; sugli avvenimenti bellici della Seconda Guerra Mondiale, che hanno interessato le truppe italiane.

Queste all’epoca erano inquadrate nel Regio Esercito Italiano nelle Isole Ionie e nel Dodecaneso e, in particolare, a Cefalonia e Coo/Kos. Significativa ed accurata è stata la relazione storica sull’estremo sacrificio compiuto, in termini di vite umane; dai fanti e dagli ufficiali della 33a Divisione di Fanteria “Acqui” a Cefalonia. E del 10° Reggimento di Fanteria “Regina” a Coo/Kos; (in seguito tristemente denominata anche “Piccola Cefalonia”). Perita per mano germanica.

10° Reggimento di Fanteria “Regina

Per non aver deposto le armi dinanzi alle pretese di sopraffazione e alle minacce di brutale ritorsione dopo i fatti susseguenti all’Armistizio dell’8 Settembre 1943. L’evento è altresì l’occasione per illustrare ai presenti l’encomiabile attività profusa negli anni; dal Comitato Caduti di Kos 1943, finalizzata a salvare dall’oblio la memoria dei 103 Ufficiali Italiani, all’epoca dei fatti inquadrati nel 10° Reggimento Fanteria “Regina” sull’isola di Coo/Kos. I cui corpi, dopo l’eccidio; furono interrati in fosse comuni, delle quali ne furono individuate solamente otto.

Dossier Segreto dei Crimini Francesi - intervento del relatore

Da cui furono esumati 66 (di cui solo 42 riconosciuti). Mentre l’esito di una successiva campagna di scavi avviata, a cura e spese dei citato Comitato, nel 2015; portò al ritrovamento di due ulteriori scheletri umani. Le conclusioni sono state affidate all’Avv. Simone Di Leginio. Il quale ha tenuto a ribadire alcune questioni in sinergia con il Comitato Caduti di Kos 1943.

Casa del combattente di Latina

Infine, ciò naturalmente anche su iniziativa dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci; Federazione Provinciale di Latina. La Giunta Nazionale della richiamata Associazione, con la seduta dell’8 Febbraio 2022; ha deliberato di farsi promotrice, presso le competenti Istituzioni civili e militari nazionali, di ogni opportuna iniziativa finalizzata a promuovere un procedimento. Ovvero l’avvio del procedimento per la concessione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra del 10° Reggimento Fanteria “Regina”; di stanza nell’isola di Coo/Kos (Dodecaneso) fino al 1943. Quindi, con lo specifico intento di onorarne e perpetuarne la memoria; il cui iter presso il Dicastero della Difesa è attualmente in corso di istruttoria.

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