Ecobonus e Sisma Bonus: nell’articolo odierno vi parliamo di questi incentivi interessanti introdotti dal ‘decreto Rilancio’. Insieme al dott. ingegnere Dario Vella abbiamo tracciato le caratteristiche generali.
Ecobonus e Sisma Bonus: di cosa si tratta?
Il decreto Rilancio, emanato dal Governo Conte lo scorso 19 maggio, ha messo in campo una maxi manovra da 55 miliardi al fine di aiutare famiglie e imprese a ripartire dopo l’emergenza Coronavirus. Lo scopo è quello di continuare a dare supporto a tutte quelle realtà che hanno risentito maggiormente del lockdown e di continuare quanto già avviato con il decreto “Cura Italia”. Tra le misure del decreto Rilancio c’è il superbonus al 110%.
“Si tratta di modelli di incentivi che permettono di poter accedere a diverse tipologie di interventi per il miglioramento sia energetico che edilizio” : commenta il dott. ingegnere Dario Vella. Tra le novità riguardanti queste forme di incentivi, ricordiamo che, piuttosto che utilizzare direttamente della detrazione, è prevista la possibilità di poter usufruire di un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi; in alternativa, si può anche optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione che ci spetta.
Come capire quali interventi effettuare sull’edificio?
“Sulla base di questo, bisogna capire quali sono le tipologie di interventi da effettuare. E ciò è possibile farlo attraverso uno studio dettagliato dell’edificio, partendo da una pre- diagnosi che permette l’acquisizione della documentazione storica sulla vita dell’edificio”: prosegue. “Successivamente si effettua il sopralluogo, che ci permette di visionare lo stato di fatto conoscendo le condizioni ed il tipo di struttura assieme alla tipologia e livello di degradi esistenti. A questo io aggiungo sempre il rilievo video-fotografico grazie al quale possiamo incrementare e verificare le informazioni fino ad ora assunte”.
“Poi va effettuato il rilievo metrico- geometrico. Questa fase è finalizzata all’indagine integrale di tutte le caratteristiche proprie e/o esemplificative di un corpo di fabbrica. Infine, lo studio di fattibilità, ovvero quella parte con la quale si raggruppano tutte informazioni precedentemente elencate attraverso vari strumenti e programmi di calcolo, per poter studiare la serie di interventi finalizzati al recupero”: spiega il dott. Vella.
Le fasi successive
“A questo punto – ci dice ancora- è possibile distinguere due tipi di interventi: trainanti e trainati”. I primi sono quegli interventi attraverso cui si riesce a far scattare di due punti la classe energetica. Per esempio, in caso di un edificio di livello G, l’inserimento di questa tipologia di interventi lo farà scattare al livello D. “In questo caso, si possono considerare anche gli interventi trainati”.
Ecobonus e Sismabonus: quali abitazioni possono usufruirne?
Questa tipologia di incentivi si rivolge a tutte le abitazioni (prime e seconde case). Va ricordato che questi incentivi non possono essere applicati a quegli interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle seguenti categorie catastali: A1 (abitazioni signorili); A8 (ville) e A9 (castelli).
Ecobonus e sismabonus: chi può fare domanda?
Possono richiedere questi incentivi i proprietari delle abitazioni. Nel caso in cui si faccia riferimento a un condomio, può richiedere questa tipologia di incentivi l’amministratore con il totale delle firme di tutti i condomini.