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Eremo di Santa Lucia a Sezze, meraviglioso Giudizio Universale

Eremo di Santa Lucia di Sezze, come una porta della macchina del tempo. Domani si ricorda la venerata Santa e Sezze ha ben due chiese che la ricordano. L’eremo di Santa Lucia, così antico e suggestivo, per definizione in un luogo isolato, oggi è quasi nascosto, con la modernità che gli è cresciuta attorno, fagocitandolo. 

Eremo di Santa Lucia

Dal 1554, dall’aspetto esterno modesto e discreto, come addormentato e cristallizzato nel tempo, aprendosi, si svela alla più grande meraviglia. Anticamente, la piccola Chiesetta di Santa Lucia era ben visibile in lontananza dal centro di Sezze; immersa nella vegetazione.

Eremo di Santa Lucia - Foto Antica dell'Eremo Di Santa Lucia che guarda Sezze
fonte foto – Roberto Velloccia – Veduta di Sezze dall’Eremo

Posta sopra la collina dove ora è situata, la dominava, o meglio, pareva essere lì come una quercia. E’ rimasta per molto tempo abbandonato, come eremo del passato; e si poteva raggiungere tramite una ripida scalinata, che tuttora è presente da Via Piagge Marine. Ora invece, che la zona urbana ha preso piede, si guadagna il portone attraverso una strada che costeggia l’ospedale. Quando si apre il portale, si può ammirare la “Creazione”, e affreschi degni della Cappella Sistina. Lo stupore e il misticismo si mescolano alla commozione davanti a tanta suggestiva maestria. Orbene, Gli affreschi dell’Eremo di Santa Lucia, risalgono per buona parte al XVI secolo.

Eremo di Santa Lucia a Sezze

Alzando lo sguardo vediamo dipinti a tonalità tenui, un po’ rarefatte dal tempo; raffiguranti appunto immagini della creazione. L’Eremo è ormai circondato di palazzi e inglobato nello sviluppo edilizio della periferia a monte di Sezze.

Eremo di Santa Lucia - Chiesa vista dall'interno
Gli interni della chiesa

Si tratta di un piccolo scrigno tanto nascosto e celato, quanto ricco di affreschi e misticismo. Ammirando la volta e le pareti, si resta colpiti dal “Giudizio universale”, che occupa la parete sinistra della zona absidale dell’Eremo. In silenzio possiamo osservare la figura di Gesù che giudica l’umanità seduto sull’arcobaleno della nuova alleanza. Egli ha il globo della terra sotto i piedi, ed è a torso nudo, come nella crocifissione. Due coppie di angeli sollevano e mostrano ai risorgenti la croce del calvario e la colonna della flagellazione. Accarezzando con lo sguardo, i colori che hanno attraversato i secoli, in basso vediamo descritta la resurrezione dei corpi; annunciata da quattro angeli trombettieri.

Il Giudizio Universale di Sezze

Come un film del primo Rinascimento, colpisce la suggestiva la scena degli angeli; che aiutano i beati risorgenti ad uscire dalle loro sepolture. Che splendore poi San Michele e il giudizio dei dannati, in cui vediamo i corpi dei dannati che i diavoli trascinano via all’inferno. L’affresco nella sua magnificenza, descrive un paradiso con moltissimi santi ben riconoscibili, e di altri ancora di deve comprendere l’identità.

Eremo di Santa Lucia - Adamo Ed Eva nell'affresco

Riconoscibile Sant’Apollonia che solleva la tenaglia con un dente; segno del suo supplizio, perché le furono spezzati tutti i denti e l’arsero nel rogo. Ben visibile San Francesco in ginocchio con il costato sanguinante e che riceve le stimmate. Ma anche San Bartolomeo, completamente scorticato, che mostra il coltello del martirio e la pelle strappatagli. Scorrendo vediamo Giovanni, l’apostolo prediletto, con il calice dell’ultima cena e il libro del suo vangelo e dell’Apocalisse scritta a Patmos.

Affreschi setini del ‘500

Ammiriamo anche la Madonna e San Giovanni Battista, poi sant’Agata, che mostra su un piatto i seni che le furono strappati nel supplizio. Vediamo ancora gli apostoli Pietro, con le chiavi, e Andrea con la croce. Inoltre c’è Longino con la lancia che trafisse il costato di Gesù sulla croce. San Paolo mostra la spada e i testi delle sue lettere.

La Creazione -  una dettaglio della Creazione

E ancora Caterina d’Alessandria con la mano sulla ruota della tortura,e poi anche Bernardo e Benedetto. Incredibilmente moderna nelle fattezze, Santa Lucia, cui la chiesa è dedicata; mostra gli occhi che le furono strappati durante la persecuzione di Diocleziano. Si lascia l’Eremo pieni di misticismo e prima delle labbra, il cuore ha elevato una preghiera.

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