Le spoglie di San Francesco d’Assisi sono esposte ad Assisi nella Chiesa inferiore della Basilica di San Francesco dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, per la prima volta dopo 800 anni dalla sua morte. È un momento che tocca il cuore della Chiesa e richiama pellegrini da ogni parte del mondo: un mese di preghiera, silenzio e incontro, nel segno di un messaggio che non smette di parlare all’umanità.

L’ostensione avviene in un tempo particolarmente significativo: la Quaresima. L’esposizione delle spoglie diventa così un invito alla pace, alla fraternità e alla riconciliazione, valori che san Francesco ha incarnato con la sua vita.
Per partecipare è necessaria una prenotazione gratuita e obbligatoria. Questa scelta è pensata per garantire sicurezza e ordine, ma anche per permettere a ciascuno di vivere l’esperienza in un clima di serenità e raccoglimento. Ad Assisi sono attivi circa 400 volontari, chiamati a sostenere l’accoglienza dei visitatori che arrivano dai cinque continenti.
L’evento si inserisce nel cammino che accompagna l’ottavo centenario francescano, sostenuto anche dalle istituzioni. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha richiamato l’impegno comune intorno alle iniziative per gli 800 anni, mentre il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha ribadito lo spirito di accoglienza fraterna con cui la città è pronta a ricevere le folle di pellegrini. Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per il centenario, ha ricordato infine un messaggio decisivo della fede cristiana: “davanti alle spoglie di Francesco non si celebra la morte, ma la vita, la speranza che non finisce”. Per accompagnare questo mese speciale è stato creato il sito sanfrancescovive.org, dove è possibile prenotare la visita e seguire i momenti più significativi.
Per milioni di cattolici, e non solo, l’esposizione delle spoglie del Santo, è un richiamo forte: tornare all’essenziale, riscoprire la pace, guardare oltre l’apparenza.