Il suggestivo scenario di Ecolandia, accoglie in questi giorni la nona edizione di FACE: festival dell’Arte, della Creatività, dell’Ecocultura. Nato da un’idea di Paolo Giosuè Genoese e Paolo Albanese, nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per la cultura, un faro, un luogo in cui protagonista è la bellezza. Il festival è un contenitore di arte, teatro, danza, cinema, land art, fotografia e, ogni forma espressiva artistica.
FACE Festival per dare valore agli artisti locali e non solo
Il festival è un evento storicizzato patrocinato dalla Regione Calabria, dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria. Fa parte dei Festival in Rete con il Pentedattilo Film Festival, Miti Contemporanei, Eco Jazz e Peperoncino Festival. Come afferma Tonino Perna, presidente del Parco, il FACEfestival è “un Festival che è arrivato a Ecolandia ancor prima del parco stesso e che ha contribuito da sempre a dare valore agli artisti locali, guardando anche all’esterno”.
Una rassegna interattiva che intreccia luogo, attori, artisti e pubblico, in un viaggio nelle diverse forme espressive contemporanee con diversi gradi di coinvolgimento sociale e culturale. Accanto a questo, la riscoperta dei luoghi e il riavvicinamento all’ambiente e alla sua tutela e sostenibilità. Questa edizione vedrà la realizzazione del progetto “A Sarbaggia” di Forest Bomb per ridare vita ai luoghi. Ognuno è invitato a portare semi di ortaggi, cereali, piante, alberi da frutto da seminare nel parco. Una guerrilla gardening con bombe di semi.
Un festival con un concept provocazione: #SUDconscio
Il tema di questa edizione del FACE festival è SUDconscio. Per assonanza è immediato pensare al subconscio ma, è solo un rimando provocatorio. Sudconscio è frutto di esperienze, riflessioni che in modo deduttivo l’uomo trasforma. È dentro ognuno di noi del Sud, ciò di cui sono fatti tutti i meridionali, una parte da nutrire con pensieri ed emozioni positive. Rappresenta i nostri desideri, gli impulsi, la ricerca della felicità.
Un file rouge lo lega all’etica della restanza raccontata da Vito Teti, nella sua ricerca del senso dei luoghi al fine di custodirli e dargli nuova vita. Un festival, quindi, che cerca di esplicitare i concetti di bene comune, di recupero e valorizzazione dei territori, attraverso il pensiero e le idee di tutti, pubblico e artisti. Come racconta uno degli ideatori: “Gli artisti che vengono a esporre lo fanno mettendo in gioco la propria opera per il bene comune, a servizio degli altri”.
Gli artisti presenti
Il festival dedicato all’arte contemporanea, vedrà la partecipazione di numerosi artisti locali e internazionali, performance, teatro, trenta opere in mostra, in una proposta molto ricca e variegata. Arte e ambiente sono protagoniste. Ci sarà Yosonu, con i suoi strumenti musicali anticonvenzionali che hanno ottenuto il patrocinio di Legambiente per il riuso degli oggetti e riciclo dei materiali. Anima green, ancora, nel contest curato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Un concorso denominato #greenaction che prevede la progettazione e realizzazione di tre installazioni di arte contemporanea.
Momento atteso del festival, il concerto di Dimartino, artista poliedrico che vanta numerose collaborazioni importanti. E ancora spettacoli teatrali, reading, proiezioni cinematografiche in collaborazione con il Pentedattilo Film Festival. Evento interattivo, che mette insieme ecologia, pensiero locale e abbattimento dei confini linguistici è La Casa Ricamata, un’installazione fatta di trame e ricami di Maria Chiara Calvani, a cui ognuno potrà dare il proprio contributo in un grande pacthwork collaborativo.
Il programma completo è consultabile sulla pagina web del FACEfestival, o sulla pagina Facebook di Ecolandia
(Foto FACEfestival – pagina web)