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Ferrovia Cosenza – Paola, un tragitto storico

La ferrovia Cosenza -Paola ha un trascorso storico importante. C’è bisogno di ferrovie moderne e in grado di collegarsi a quelle più importanti della nazione e dell’Europa. Ma i governi del regno ritengono, però, il Mezzogiorno in generale e ancor di più le Calabrie, le «Indias de por acà», le Indie di quaggiù, non dissimili dalle «Indias de allá», le terre inesplorate d’Oltremare. Per i Savoia, sin dall’unità d’Italia, le politiche dello Stato, devono cercare solo un più articolato controllo militare. Oltre che un disciplinamento sociale delle aree interne e rurali. La gente del Sud è così ignorante, per mancanza di istruzione, che molti dei cristiani hanno solo il nome; non conoscono il segno della croce, non sanno leggere né scrivere e vivono in condizioni di superstizione e violenza. Pertanto, non c’è nessun bisogno di strade e di ferrovie che non siano funzionali alla guerra in Africa o contro la Francia nel Mediterraneo.

Ferrovia Bianca E Nera
Tragitto Paola-Cosenza

Ferrovia: le tratte Cosenza-Paola e Cosenza – Nocera Terinese, progetti abbandonati dal Governo

A Roma si decide così di non spendere tante lire per la realizzazione del progetto, che prevede la prosecuzione della linea ferroviaria Sibari-Cosenza verso sud, lungo la Valle del Savuto. Quella che aggiunge la linea tirrenica a Nocera Terinese, seguendo un percorso alquanto simile alla romana Via ab Regio ad Capuam ,ed alla Strada delle Calabrie. Abbandonato il collegamento Cosenza – Nocera Terinese – Linea tirrenica, diventa costosa anche la costruzione di una lunga galleria di attraversamento della catena costiera. Così, si rinuncia alla realizzazione della Ferrovia trans-silana, una moderna linea pubblica a trazione elettrica, per mettere in connessione Paola, attraverso Cosenza, con l’Altipiano silano e il Porto di Crotone.

La Cosenza – Paola è da realizzare con la minor spesa possibile

I collegamenti ferroviari Cosenza – Nocera Terinese e Paola – Cosenza – Crotone non si fanno più. Si decide per la più economica tratta Cosenza – Paola, classificata tra le ferrovie complementari da realizzare con la minor spesa possibile. In pratica, poche opere d’arte e forti pendenze del 75 per mille da superare con la cremagliera per valicare l’Appennino costiero. La previsione di  ultimazione della ferrovia era per l’estate del 1913, ma numerose difficoltà hanno rallentato i lavori. La lunghezza del collegamento è di Km 29+729, il binario è singolo e non elettrificato, di cui 12 Km sono ad armamento a cremagliera. I tratti ad aderenza artificiale sono Paola – San Lucido, San Lucido – Falconara Albanese e San Fili – Rende; la pendenza del terreno nelle tratte armate a cremagliera arrivava a toccare il 75 per mille.

Le stazioni

Le stazioni sono sette: Paola, San Lucido, Falconara Albanese, San Fili, Rende, Castiglione Cosentino, Cosenza. La dirigenza unica dell’esercizio da Paola a Castiglione Cosentino, ha sede a Cosenza. La dotazione delle ferrovia, è di 8 locomotori a vapore, gruppo 980,  assegnati al deposito locomotive del capoluogo bruzio.

San Fili Stazione Fs Geppino Rende 1
stazione San Fili

Una ferrovia secondaria lenta e pericolosa

La ferrovia è uno struscio, come tutte le cose calabresi, è a scartamento ridotto e a cremagliera, con pendenze e gallerie. Di conseguenza, non potrà avere quell’avvenire che merita. Il progetto che faceva partire la linea da Cosenza e con una galleria sboccava a Fiumefreddo rapidamente, non si è voluto realizzare. Dopo 27 anni si costruisce questa linea così accidentata, che sta per iniziare, almeno si spera, una tranquilla esistenza da ferrovia secondaria, con tempi di percorrenza fin troppo elevati, di oltre 2 ore, che arrivano a 3 nel caso di treni misti. La Ferrovia Cosenza – Paola, viene, infine, inaugurata, nonostante lo scoppio della guerra, il 2 agosto 1915, con due anni di ritardo. sul tempo di realizzazione previsto. Come sempre avviene nelle Calabrie. Nonostante tutto, in una zona priva di efficienti vie di comunicazione, dove spesso ci si muove a dorso di mulo o a piedi, la ferrovia rappresenta comunque, fin dal 28 aprile 1987, la più importante via di comunicazione per Cosenza.

( Foto Stefano Vecchione / Foto Geppino Rende)

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