Giornate del FAI a Sezze, un’opportunità davvero importante, considerando le potenzialità del nostro paese. Sezze, essendo antichissima, ha un patrimonio artistico che va riscoperto, valorizzato, restaurato e direi esaltato.
Giornate del FAI a Sezze
Tutto questo deve essere fatto per le nuove generazioni che ancora non conoscono purtroppo, le tante peculiarità e bellezze. Seguendo le giornate del” FAI ” e partecipando, i setini e anche dal circondario, devono “riscoprirsi” ed essere pienamente orgogliosi di queste vestigia, che sono uniche. Tutti devono rendersi conto di quanto questa sia una grande occasione.

Sarà un modo per vivere un fine settimana all’aperto, al sole, e tra le bellezze, che restando chiuse, le ignoriamo. Dobbiamo idealmente e anche materialmente, spazzare i vicoli, aprire i portoni delle chiese, dei palazzi, dei musei e di tutti quei luoghi che per troppo tempo sono rimasti abbandonati e necessiterebbero di robusti e strutturali restauri. E’ il lavoro dei nostri avi, la fatica e la storia intessuta da uomini e donne, e dobbiamo averne rispetto. In ogni caso, entrare a far parte di un circuito importante come il FAI è importante.
Visitare Sezze FAI di Latina
Attenzione, non un traguardo, ma un’occasione da sfruttare al meglio. Un plauso va a chi ha lavorato, con dedizione, amore e tanta abnegazione. Sono già al lavoro tanti appassionati, molti storici, appassionati e professionisti, così come le guide, sempre molto preziose. Siamo al conto alla rovescia per queste giornate del FAI per curare e rivalutare scorci, borghi e città, del Paese più bello del mondo. A Sezze non c’è stato un “front man”, ma una “front woman”, che è stata la dottoressa Giovanna Coluzzi e Gilda Iadicicco.

In ogni caso, chi vorrà partecipare, non resterà deluso, perché a Sezze si delinea per i visitatori un tour inedito. Luoghi sconosciuti e sicuramente particolari attendono setini e turisti. Sabato 15 e domenica 16 si apre il sipario su “Storie di una Sezze antica tra miti leggende e credenze popolari”. Il percorso condurrà la gente tra le bellezze risalenti al XI – XIII – XVI secolo.
Beni culturali setini
Si partirà dall’antico Romitorio di Santa Lucia alla bellissima Cattedrale di Santa Maria; attraversando tutto il paese. Poi da San Lorenzo e la casa di San Carlo. Si continuerà da Sant’Anna, Santa Parasceve, San Pietro, proseguendo al Monastero delle Clarisse e Santa Maria. Il tour andrà ancora dalla Chiesa della Sacra Famiglia al Conservatorio Corradini, al Museo Diocesano e Archivio storico; passando per vicoli e grandi palazzi, facendo rivivere tradizioni e culture popolari, sottraendo all’oblio Chiese e Dimore.

Come si conviene per il Fai, ci saranno anche mostre di importanti artisti come Sangiorgi, Vitelli, Tasciotti; che hanno lavorato spesso con inedite invenzioni, riuscendo a rendere universali i messaggi di cultura e passione per il Paese. Con la collaborazione di tutti, associazioni e singole persone; la Delegazione del FAI di Latina rivolge un invito ad ammirare e leggere i segni ancora marcati di una bellezza nascosta.
Giornate del FAI d’autunno
Ci saranno quindi percorsi inediti, per riportare alla ribalta, i miti, le vicende, le storie di una comunità, che non ha vissuto invano nei secoli e direi nei millenni. Le visite saranno accompagnate dalle guide volontarie della Delegazione FAI. Orari, si parte sabato 15 e Domenica 16 ottobre, dalla Mattina dalle ore 9,00 alle 13,00. Poi il pomeriggio dalle ore 15,00 alle 18,00. Ci si deve presentare ai Banchi principali della Delegazione FAI; all’ingresso di Porta pascibella e Santa Maria per le prenotazioni. Il contributo volontario minimo sarà di € 3,00





