A pochi passi dal corso centrale si trova Piazza Matteotti, dove in occasione delle feste natalizie vengono allestiti stand e attrazioni per grandi e piccini. Piazza Matteotti si veste di un’atmosfera di festa ed allegria e diventa sempre più a misura di famiglia, con grande successo di pubblico. Per il terzo anno consecutivo l’antica giostra ottocentesca a cavalli risalente proprio ai primi anni dell’800 ravviverà il Natale sambenedettese, con un prolungamento che quest’anno ne prevederà lo smantellamento il 24 febbraio 2019. Un appuntamento mai disatteso. Una delle giostre più antiche e funzionanti sarà un’autentica attrazione per tutti durante questo periodo.
L’armonia della giostra ottocentesca
La giostra dalle fattezze ottocentesche è un piacere per gli occhi e per l’anima, con melodie e luci colorate che abbagliano. Le musiche che accompagnano ogni giro sono registrazioni: organi da fiera, come era consuetudine delle giostre di quell’epoca. La musica non è troppo alta e i giri (della durata di 3 minuti circa) sono ad una velocità tale da permettere l’accesso anche ai più piccolini, accompagnati da mamma o papà.

Nel periodo natalizio diventa lei stessa un monumento, ricco di storia e curiosità. Una sosta in pieno centro e subito la possibilità di essere catapultati in un mondo fiabesco. Antico gioiello di artigianato è tutta da ammirare per i suoi cavallini in legno antichi, decorati e pitturati a mano, dai colori tenui ed accattivanti, ricca di dorature e lustrini.
La giostra di piazza Matteotti è uno dei punti di incontro tradizionali anche per i turisti della città nel corso delle festività natalizie e fa sognare bambini di ogni età girando in un carosello romantico e divertente. Sembra come vivere in un’altra epoca: la giostra è di quelle antiche, vintage, con i cavalli ancorati al pavimento e al soffitto che ondeggiano piacevolmente. Il gusto retrò costituisce un punto di ritrovo per le famiglie e lo sarà di sicuro anche durante le festività.

La struttura della giostra ottocentesca
L’attrazione è realizzata totalmente in legno massiccio, con cavalli e carrozze intarsiati e decorati a mano. La struttura è tradizionale: piattaforma circolare girevole, pannelli dipinti che decorano il perimetro della copertura conica. Forgiata dalla straordinaria maestria degli artigiani, fa felici grandi e piccini. Sì, perché anche gli adulti spesso non resistono alla tentazione di un giro: è come fare un tuffo nei ricordi dell’infanzia. E per i bambini è fare un viaggio verso un tempo che non hanno mai conosciuto, lontano dai giochi elettronici e dai social.

“Carousel” è il nome originale dato a queste attrazioni, di cui pochi esemplari sono riusciti a sopravvivere all’inevitabile logorio che purtroppo segna la fine di questi bellissimi modelli dell’ingegneria dell’epoca, dedicata al divertimento. Per montare e smontare l’attrazione è necessaria almeno una settimana di lavoro. Per trasportarla servono mezzi speciali.
Oltre la piazza che ospita il carosello, per accrescere l’atmosfera di festa, è stata avviata la filodiffusione di musiche natalizie nelle principali vie del centro.
Si ringrazia per la foto di copertina: Radio Club Piceno





