Gli Azzurri volano a Monaco, ansiosi di domare l’Allianz Arena. Solo qualche giorno fa, Federico Chiesa ha scosso la rete e lo ha fatto 25 anni dopo il padre.
Si è dimostrato “ficcante”, sempre decisivo, e se facciamo un breve passo indietro, è stato il migliore nella stagione in bianconero; quindi ha mantenuto ciò che prometteva in campionato.
Gli Azzurri a Monaco
La Nazionale Azzurra sta volando basso e prende con cautela i tanti complimenti che la definiscono come favorita assoluta per vincere il torneo. La fatica non è mancata contro l’Austria, ma la classe è venuta fuori al momento giusto e dopo 120 minuti di pura sofferenza, siamo ai quarti. Infine, si sono abbracciati gli amici di sempre, Mancini e Vialli, fratelli d’Italia e in quell’abbraccio c’era molto di più di un passaggio del turno.
Anche noi ci abbracciavamo con loro, mentre sullo sfondo gli azzurri si rotolavano sull’erba ebbri di gioia, fatica e adrenalina. Erano stravolti e felici dopo le reti di Chiesa e Pessina che ci hanno trainati ai quarti. Forse soprattutto Vialli e Mancini aspettavano quel momento da ben 29 anni.
Azzurri all’Allianz Arena
Proprio lì a Wembley il 20 maggio del 1992, la Samp dei due gemelli del gol, perse ai supplementari una finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona. Sa un po’ di rivincita questo momento. Anzi, lo è ancora di più perché non dimentichiamo che non molto tempo fa, Vialli ha dovuto combattere contro una grave forma di cancro. Ora ne è fuori e la voglia di esultare e di rivalsa verso il destino e la vita, è ancora più grande. E Vialli era lì, a dare man forte al suo grande amico, un momento meritato.
Un altro pezzo di Juve, che scaramanticamente ci fa ben sperare. La Nazionale italiana ha sempre vinto con il blocco Juve, non è un mistero e anche se non ci sono 5 o 6 juventini in campo quest’anno, ce ne sono quattro e possono bastare. Dopotutto siamo il popolo che sa “arrangiarsi” per antonomasia.
Federico Chiesa porta gli Azzurri a Monaco
Ora intanto è Federico Chiesa l’uomo del momento, un calciatore da sessanta milioni di euro e non è poco. Così come la Vecchia Signora del calcio italiano ha potuto contare su lui, volendoci costruire una squadra vincente attorno, così noi vogliamo arrivare in semifinale. Al momento quindi ci aspetta Monaco di Baviera. Giocheremo nell’Allianz Arena, il Ghota del calcio europeo. Incontreremo il Belgio che ha eliminato il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Come dicevamo, nell’82, così come nel 2006 abbiamo vinto i mondiali con il blocco Juve e oggi ci siamo con Bonucci, Chiellini, Chiesa e Bernardeschi.
Senza contare che sono stati ben 12 in tutto gli juventini convocati agli Europei. Intanto i “Diavoli Rossi” del Belgio proseguono nel torneo in virtù dell’1-0 inflitto al Portogallo; deciso da una fiammata di Thorgan Hazard. La fucilata è arrivata al quarantaduesimo del primo tempo ed è bastato.
Lukaku
Per quanto ci riguarda, l’uomo da battere per noi è Lukaku, numero uno in Italia e numero 4 nel mondo. E’ in splendida forma ed è così temuto che Chiellini a Coverciano ha gatto un allenamento personalizzato per recuperare lo stiramento. Se guardiamo ai dati statistici, il Belgio ha vinto solo 4 dei 22 precedenti incontri con l’Italia. Ne ha persi solo 3 degli ultimi otto e non essendo favorita come squadra, giocherà il tutto per tutto. Una curiosità è che l’ultimo precedente tra Belgio ed Italia risale al 2016; quando la squadra di Conte sconfisse quella di Martinez nei gironi degli Europei francesi. Insomma, tornando all’abbraccio tra Vialli e Mancini, forse la vittoria ha consolato per metà quella ferita. Diciamo che per fare cifra tonda ci vorrebbe un’altra bella vittoria, sempre a Wembley ma l’11 luglio, in finale.
