Halloween o commemorazione dei morti? A Francofonte ormai ha preso piede la moda di ricordare entrambi i momenti secondo delle modalità differenti. Oggi facciamo un confronto.
Halloween
La festa di Halloween si celebra la sera del 31 ottobre di ogni anno. Festeggiata specie negli Stati Uniti, da qualche decennio a questa parte è diventata una vera e propria moda anche nel nostro paese e diventa l’occasione per fare festa, sia tra grandi che tra piccoli. I primi partecipano a feste private o organizzate nei locali in tema Halloween. Ovviamente ci si traveste con costumi spaventosi in pieno spirito con i dettami della festa. I piccoli, invece, girano in maschera tra le varie case pronunciando la famosa frase “Dolcetto o scherzetto?“.
La gente regala loro delle caramelle di ogni tipo. Inoltre, anche i negozi e i supermercati si riempiono di prodotti per festeggiare Halloween: maschere, parrucche, dolcetti spaventosi e chi più ne ha più ne metta. E ovviamente, non può mancare l’immancabile zucca intagliata! Questa viene svuotata del tutto e si intaglia un volto nella scorza che può essere pauroso o allegro. Dopo aver ultimato il disegno intagliato, si inserisce una candela all’interno della zucca. L’alternativa alla zucca intagliata e quella di plastica vendibile ovunque.
La commemorazione dei defunti
E se Halloween ha preso piede da qualche decennio, da noi è tradizione festeggiare la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nota comunemente come “Giorno dei Morti”. Si tratta di una ricorrenza che la Chiesa celebra il 2 novembre, ovvero il giorno dopo la solennità di Tutti i Santi. Il fiore associato a questa ricorrenza è il crisantemo, probabilmente a causa della sua altissima disponibilità nel periodo di novembre. In Italia ruotano delle leggende attorno a questo fiore. Si racconta che una bambina se ne stava accanto alla madre, malata in modo grave.
L’angelo della morte, vedendo la sua disperazione, diede alla piccola una possibilità: avrebbe donato alla madre tanti anni quanti i petali del fiore che gli avrebbe consegnato il giorno dopo. La bambina andò così alla ricerca dei fiori nei campi. Trovò una margherita e divise i petali in tanti altri più piccoli. Quando consegnò il fiore all’angelo, quest’ultimo rimase stupefatto dall’impegno messo della bambina e donò così alla madre tanti anni di vita. L’anno successivo, nei campi limitrofi dove la bambina aveva raccolto il fiore, nacquero tantissimi crisantemi.
Le tradizioni per la commemorazione dei defunti a Francofonte
Da noi non mancano le tradizioni legate a questa ricorrenza. Innanzitutto, si dice che la notte tra l’1 e il 2 novembre i morti facciano ritorno dall’aldilà per fare visita ai propri cari ancora vivi e portando dei regali a tutti quei bambini che si sono comportati bene nel corso dell’anno. Per quanto riguarda i doni, questi possono essere giocattoli o dolci, oppure entrambi. Nelle giornate del 1° e del 2 novembre i cimiteri si riempiono di persone che vanno a trovare i propri cari. Le tombe vengono addobbate con fiori (a dominare è il crisantemo) e lumini di tutte le forme. Spazio anche ai dolci della tradizione come i totò, le rame di Napoli e le ossa di morto…tutti deliziosi!