Condividi:

Il Borgo di San Leucio a Veroli, le vestigia dall’antichità

Il Borgo di San Leucio, si trova pressappoco nella parte più a settentrione dell’abitato della città d Veroli.

Il Borgo di San Leucio a Veroli

Ci troviamo in un’area piuttosto antica. Orbene, fin dall’epoca della fondazione della città, la zona di S. Leucio possiamo dire che sia stata senz’altro il perno del sistema di difesa. Osservando, vediamo che dall’alto dei suoi 672 m s.l.m. dominava tutto l’abitato antico. Il colpo d’occhio non tradisce la logica. Anticamente, gli Ernici eressero qui delle imponenti mura megalitiche, presenti in modo troneggiante in altee zone vicine, sempre nella Ciociaria. Il percorso di queste mura specifiche, si snodava, sul lato orientale dell’insediamento, da nord a sud.

Il Borgo di San Leucio a Veroli - Cinta Muraria vista dal basso
fonte foto – Facebook – Fabrizio Monti

Seguendo un filo logico e archeologico, possiamo vedere che le mura culminavano sulla vetta di S. Leucio; nei pressi della quale era la Porta di ingresso da nord ovest, con il medesimo nome. Nel Medioevo le fortificazioni seguirono il tracciato della cinta muraria ernica. Poi, nel X secolo sulla vetta di S. Leucio, a 672 m s.l.m. fu costruita la Rocca.

Re Ladislao di Durazzo re di Napoli e Ungheria

Parliamo di un torrione in cui fu imprigionato papa Giovanni XIII nel 965 d.C. Sempre qui fu ospitato papa Alessandro III in fuga da Roma, invasa da Federico Barbarossa, e diretto verso Benevento. Successivamente, tra il XI-XII, le mura ciclopiche subirono una sostanziale ristrutturazione. C’erano stati dei crolli, e nella ristrutturazione si eressero delle torri merlate e aggettanti. Le mura poligonali, che ancora oggi possiamo vedere a tratti, sono quindi tangibile testimonianza dell’antica origine della cittadina Ernica.

Il Borgo di San Leucio a Veroli - La rocca vista da ovest
fonte foto – Facebook . pag. Fotografando la Ciociaria

Essa, nell’antichità, come altri centri, si formò sulla parte più alta della zona, cioè dove più facilmente si poteva affrontare una difesa e resistere. Le nuove strutture rinforzate però, subirono gravi danneggiamenti nel 1406; quando Ladislao di Durazzo, re di Napoli e Ungheria, attaccò la città. Come dicevamo, su questa rocca, un tempo chiamata civitas erecta, nel medioevo vennero rafforzate le strutture preesistenti. Si crearono nuove possenti fortificazioni, che necessitavano di ricorrenti manutenzioni.

Torre della lotta

La resistenza sanguinosa e stoica che i Verolani opposero agli assalti di Ladislao d’Angiò-Durazzo presso la torre, poi denominata “Torre della lotta”, resta nella storia indomita. Tra corsi e ricorsi storici, oggi non è semplice intuire e seguire il tragitto completo di tutto il sistema di difesa. Tuttavia, un notevole tratto di esso si è conservato proprio in corrispondenza del Borgo S. Leucio, storicamente quasi inattaccabile. Lo possiamo ammirare attraverso una passeggiata archeologica; che parte dalla Rocca e si snoda lungo il versante orientale, in direzione sud. All’interno della cinta di difesa, poco distante dalla rocca, sorge la chiesa di S. Leucio.

Il Borgo di San Leucio a Veroli- chiesa del XII sec.
fonte foto – Facebook – Luigi Russo

Essa è una delicata costruzione romanica; cui è affiancato un antico cimitero. Possiamo anche leggere un’epigrafe murata sulla parete sinistra della navata unica. Si legge che la chiesa fu dedicata a S. Leucio, vescovo confessore, nel 1079; sotto il pontificato di papa Gregorio VII.

Chiesa di San Leucio presso Il Borgo di San Leucio a Veroli

In questo luogo si conservano ancora degli affreschi ottocenteschi e la cappella Fiorini, ex-voto dedicata a Santa Salome. Possiamo anche notare degli edifici di varia epoca, che prospettano su Via Aonio Paleario; che attraversa il borgo; e sui vicoli che da essa si dipartono scendendo verso Via del Deserto. Tra le costruzioni si conservano delle case e botteghe medievali ed antichi orticelli recintanti da mura in pietra. Da S. Leucio si scende al centro storico attraversando il rione S. Angelo in cui sorge l’omonima chiesa ottocentesca famosa per uno dei più bei sepolcri realizzati nel giovedì santo. Oggi, di tanta passata grandezza, resta infine nel luogo la piccola Chiesa di S. Leucio fondata nel 1079 al tempo di Gregorio VII, intorno alla quale gravitò l’omonimo nucleo fortificato.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto