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Il castello di Valsinni e la storia della poetessa Isabella Morra

Il Castello Valsinni si trova nella parte antica del borgo di Valsinni, che lo circonda. Ci troviamo in una zona molto suggestiva, tra vecchi casolari e antichi edifici sacri come la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta. Il castello di Valsinni, è in provincia di Matera, edificato presumibilmente su una preesistente fortificazione longobarda, dopo l’anno 1000.

Il Castello di Valsinni

Possiamo percorrere viuzze strette che si arrampicano sui fianchi del vecchio contrafforte roccioso, che domina e custodisce al contempo il piccolo centro. In quest’area i vicoli sono molto stretti. Tra una o più abitazioni c’è come accesso, un punto tra due vie detto “Gafio”. I Gafi sono un’apertura coperta che passa sotto le case. Suggestivo nell’architettura e imponente nelle forme, ma classico nella fuga dei merli e delle feritoie, si resta ad ammirare a lungo il castello.

Il castello di Valsinni - Isabella Morra in un busto bronzeo
Isabella Morra

Lo storico Benedetto Croce, cita le origini del maniero, facendole risalire a un “castrum”, romano posto a difesa dell’ultima chiusa sul fiume Sinni; che da quel punto in poi si apre verso il Mar Ionio. Il castello con il feudo di Favale, che è l’odierna Valsinni, era pervenuto agli inizi del XVI secolo alla famiglia Morra tramite la nobildonna Menocca Vivacqua. Lo possedette, con alterne vicende, per circa 140 anni, fino al 1638.

Il Castello di Valsinni e Isabella Morra

Dal 1921 il castello è di proprietà della famiglia Rinaldi. Il maniero è legato alle vicende di Isabella Morra. Il sonetto “D’un alto monte onde si scorge il mare” è della nobildonna Morra. Esso  s’ispira al Castello ed è oggi esposto sulle mura. Questo luogo oggi meta di turisti, è stato testimone della toccante storia, i cui protagonisti erano proprio Isabella Morra poetessa, e il poeta Diego Sandoval De Castro, signore di Bollita.

Il castello di Valsinni - foto di Benedetto Croce
Benedetto Croce

A metà del 1500 i Franchi guerreggiavano contro gli spagnoli a Favale, vicino Matera. Donna Isabella, dalla severa rocca sulla valle del fiume Siri, oggi Sinni, sognava la corte francese. Lì viveva all’epoca il padre fuggiasco. La profonda solitudine che circondava la poetessa era allietata dalla corrispondenza con il cavaliere spagnolo Diego Sandoval De Castro. Era un amore platonico ma oggetto di pettegolezzi vox populi. L’uomo era già impegnato in quanto aveva sposato per procura la nobildonna napoletana Antonia Caracciolo.

Benedetto Croce

I fratelli di Isabella, venuti a conoscenza dei pettegolezzi, per motivi di ”onore” attuarono una sanguinosa vendetta. Isabella muore a ventisei anni uccisa. Sconosciuta in vita, la Morra acquista una certa notorietà postuma, grazie agli studi di Benedetto Croce. Divenne nota per la sua tragica biografia, ma anche per la sua poetica. Oggi ella è considerata una delle voci più autentiche della poesia italiana del XVI secolo, nonché una pioniera del Romanticismo.

Saggio Croce

Quindi, nel 1928, il filosofo abruzzese, Benedetto Croce, pubblica il saggio “Storia di Isabella Morra e Diego Sandoval De Castro”. Egli riporta alla luce la storia e la poesia della sventurata poetessa. Affascinato, menziona anche le origini del maniero risalente ad un Castrum romano posto a difesa sul fiume Sinni, dandogli lustro. Oggi Valsinni ricorda la poetessa con diverse iniziative culturali.

Monte Coppolo

A tal questo proposito viene spontaneo ricordare Dacia Maraini che ha scritto un testo teatrale ispirato alla storia della poetessa lucana. Il piccolo borgo ogni anno la onora con letture e un parco letterario. Oggi possiamo visitare il castello di Valsinni, sull’estrema propaggine del Pollino. In alto vediamo il monte Coppolo, e il panorama è un incanto.

Il castello di Valsinni - Monte Coppolo da Valsinni
Il Monte Coppolo

Il paese, conserva ancora le mura dell’antica Lagaria, fondata secondo la leggenda da Epeo, costruttore del cavallo di Troia. Infine l’antico borgo è sede del Parco letterario dedicato alla poetessa sfortunata. Le attività si svolgono prendendo spunto dalla poesia di Isabella Morra, proponendo ai visitatori un ritorno al passato ed esaltando anche le caratteristiche del posto.

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