Torna l’attesissimo appuntamento in Basilica di San Marco per il Concerto di Natale. Due le serate in programma: martedì 17 (ingresso per in vito) e mercoledì 18 (riservato agli abbonati del turno S della Stagione Sinfonica 2024-2025 del Teatro La Fenice). Marco Gemmani dirigerà la Cappella Marciana in un programma musicale dedicato a Francesco Cavalli, con l’esecuzione di alcune delle pagine più significative del suo repertorio sacro legato alla festività religiosa del Natale.
Dedicato a Francesco Cavalli, Maestro di Cappella della Basilica per otto anni
Francesco Pier Francesco Caletti Bruni nasce a Crema nel 1602. Meglio noto come Francesco Cavalli dal cognome della nobile famiglia che lo aveva condotto a Venezia, fu maestro della Cappella della Basilica di San Marco per otto anni. Era figlio d’arte. Il padre Giovan Battista era stato musico prima e poi maestro di cappella del Duomo. Cavalli arriva a Venezia a soli 14 anni. Assunto come fanciullo cantore soprano a San Marco con Monteverdi, passa poi al rango di tenorista alla muta della voce. Nel maggio del 1620, appena diciottenne, approda all’organo della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Il rapporto con i Domenicani si interrompe nel 1630 a causa del dilagare della peste. Questo importante incarico, unito alla costante presenza – mai interrotta – come cantore a San Marco, contribuirà a farlo ‘promuovere’, il 23 gennaio 1639, secondo organista marciano. Nel 1665 arriva la nomina a San Marco, questa volta come primo organista. Dopo tre anni, nel 1668, diviene maestro di cappella, incarico che ricoprirà fino alla morte, nel 1676. Testimonianza della stima nella quale era tenuto Cavalli, venne sepolto all’interno di una delle chiese più significative di Venezia, la chiesa di San Lorenzo.
Il programma musicale
Le musiche di estrazione sacra del Cavalli sono stampate in sole cinque pubblicazioni. Tra queste, brilla per valore e completezza la raccolta Musiche Sacre concernenti Messa, e Salmi Concertati con Istromenti Imni Antifone & Sonate […] edita a Venezia da Alessandro Vincenti in parti separate, come era allora tradizione. È da questa edizione che vengono tratti tutti i brani nel programma di questo concerto di Natale, con tre sole eccezioni: O quam suavis, che invece fa parte dei Motetti a voce sola de diversi eccellentissimi autori novamente stampati […] Libro I, edito a Venezia nel 1645; O bone Iesu, tratto dalla Sacra Corona. Motetti […]sempre edito a Venezia da Magni nel 1656; e infine Cantate Domino, Ghirlanda sacra scielta […]anche questo edito a Venezia da Gardano nel 1625, quando Cavalli aveva appena ventitré anni.
(crediti foto: ufficio stampa Teatro La Fenice)





