Il Generale Francesco Paolo Figliuolo, potentino, è il neo commissario per la ricostruzione delle zone alluvionate in Emilia Romagna; una scelta che appare subito rassicurante e appropriata. Dopo aver lavorato a lungo su e giù per l’Italia durante la pandemia da Covid, ora si prospetta un’altra “battaglia” per il generale dell’esercito italiano. L’incarico è complesso, del tutto diverso rispetto all’esperienza del Coronavirus, ma forse è una “missione” più consona alla vita di un soldato.
Generale Figliuolo potentino Commissario per l’Emilia Romagna
Del resto, spesso l’esercito arriva in zone di guerra disastrate e deve ricostruire un po’ tutto, così come avviene in Emilia Romagna. Questa volta però non per via delle bombe, bensì per la potenza delle acque. Quindi, dopo settimane di “decantazione” e battaglie politiche, il governo ha quindi puntato su un nome che ispira sicurezza. L’incarico durerà cinque anni, quindi abbiamo ragione di credere che sarà probabilmente l’ultimo del generale dell’esercito.

Figliuolo ha quasi 62 anni, vicino al congedo e saprà affrontare sicuramente anche questa sfida. Lucano, originario di Potenza, comandante logistico dell’Esercito, in situazioni del genere si muove con grande destrezza e decisione. Nato nel Capoluogo della Basilicata l’11 luglio del 1961, Figliuolo da anni vive a Torino, con la moglie Enza e i figli Salvatore e Federico. Ufficiale d’artiglieria da montagna, Figliuolo ha svolto le prime esperienze di comando presso il Gruppo Artiglieria “AOSTA” a Saluzzo (CN).
Zone alluvionate dell’Emilia Romagna
Figliuolo è diventato poi Comandante, nella sede di Fossano a Cuneo, negli anni in cui conduceva l’unità in missione in Kosovo, nell’enclave serba di Goradzevac (Pèc). Anche in quelle zone l’esercito si trovò davanti a strade dissestate, frane, ponti saltati in aria e ripristinare la viabilità per rimettere in moto un territorio era la prima cosa. Un nome, una sicurezza, Figliuolo è stato insignito delle onorificenze di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, della Croce d’Argento al Merito dell’Esercito, della Croce d’Oro al Merito dell’Esercito.

Le esperienze nei campi di formazione base e avanzata degli Ufficiali dell’Esercito nella Scuola di Applicazione di Torino sono stati la sua scuola. Senza dimenticare la pianificazione operativa e dell’addestramento in ambito NATO, presso il Joint Command South di Verona. Importante esperienza di logistica fatta, ricoprendo le funzioni di Capo Ufficio Logistico del Comando delle Truppe Alpine.
Missioni di pace in Afganistan e in Kosovo
Ed in seguito quelle di Capo Ufficio Coordinamento del IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito”, sono la sua “spina dorsale lavorativa”. Il Generale è stato impegnato in diverse operazioni internazionali, come in Afghanistan e in Kosovo. Ma anche nella stessa area di crisi che lo aveva visto impegnato da Comandante della Task Force “Istrice” in Goradzevac e nell’ambito dell’organizzazione logistica del Comando NATO-SFOR a Sarajevo.
(Foto Ansa)





