Il mercato del giovedì si farà ma con nuove regole. L’amministrazione comunale, mediante l’assessorato al commercio, ha stabilito che le attività dei mercati alimentari proseguiranno la propria attività. Tuttavia lo faranno a condizione di adottare misure organizzative; tali da consentire un accesso sicuro in tempo di #Coronavirus, anche per il mercato del giovedì.
Il mercato del giovedì
Le modalità d’accesso saranno contingentate o comunque idonee; ad evitare assembramenti di persone che potrebbero accalcarsi. Il tutto, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico. Esse sono tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza; di almeno un metro tra i visitatori.

A questo scopo, si sta valutando attentamente la possibilità di effettuare il mercato in piazzale Europa non una, ma bensì due volte a settimana. In tal modo s’introdurrà una opportuna turnazione degli ambulanti. Quindi, oltre al consueto svolgimento delle attività commerciali previsto il giovedì; si sta ipotizzando, di concerto con le associazioni degli esercenti, l’eventualità di posizionare i banchi dei prodotti anche la domenica. Così, tutti gli ambulanti lavoreranno sicurezza più sicure; offerte anche agli acquirenti allo stesso modo. I soggetti autorizzati alla vendita sarebbero a Frosinone due volte al mese di giovedì e due la domenica.
Il mercato del giovedì e distanziamento sociale
Il giovedì, durante i mercati, c’è una vera e propria folla, cosa che al momento va assolutamente evitata. La necessità di una turnazione si è mostrata la soluzione più percorribile; stante l’obbligo di garantire il rispetto delle nuove norme e abitudini riguardanti il distanziamento sociale. La distanza tra acquirenti, è importante anche nell’ambito di ambienti aperti; quale è quello del mercato di Selva Piana.

Sempre nell’ambito della tutela della salute pubblica, gli accorati e reiterati appelli del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Frosinone; dr. Riccardo Mastrangeli, alle autorità preposte, sono stati accolti. Orbene, la ASL di Frosinone ha infatti annunciato l’avvio dei test sierologici a tutti i farmacisti operanti nelle Farmacie di comunità del territorio; su disposizione della Regione Lazio. Il test è rivolto ai soggetti maggiormente esposti riguardo il Covid-19, e coinvolgerà personale sanitario, Forze dell’Ordine e anche il personale e gli ospiti delle Rsa.
Test sierologici #Covid-19
Tra queste figure professionali, sempre in prima linea sin dall’inizio dell’emergenza; particolare rilevanza riveste il farmacista. Esso è il punto di contatto più vicino alle esigenze della popolazione. Egli è il primo professionista che garantisce, quotidianamente, con efficienza, umanità, celerità; l’accesso al farmaco ed ai servizi sanitari. La farmacia è senza dubbio il primo presidio fondamentale e insostituibile per i cittadini. Al riguardo lo è fortemente per coloro i quali sono più fragili. Specie in questo periodo che i pazienti vanno in farmacia; anche solo per dei cerotti. L’avvio dei test è in questa fase uno strumento di prevenzione fondamentale. La fase due è complessa; soprattutto per le categorie di lavoratori più esposti, tra i quali i Farmacisti di comunità. Per questo importante screening si è creata una collaborazione sul campo; con il Prefetto di Frosinone, l’Assessore Regionale alla Sanità.
Ordine dei farmacisti di Frosinone
Essi inoltre hanno collaborato con il Direttore generale della ASL di Frosinone; ed i Dirigenti dei Settori della Regione Lazio. Tutte le figure hanno accolto in maniera positiva; il ripetuto appello dell’ordine dei farmacisti. Duole ricordare che i farmacisti hanno pagato e continuano a pagare un tributo molto alto in termini di vite perse e sofferenze; a causa dalla diffusione dell’infezione da Covid-19. Con l’avvio degli screening sierologici; finalmente si potrà contare su una decisiva arma di contrasto. Arma decisiva contro il coronavirus; specie in questa seconda fase. Ciò consentirà così di dare maggiore serenità; ai professionisti, ai loro familiari. Infine, anche a tutti i pazienti; accedendo nelle farmacie con maggiore sicurezza.