La colazione di Pasqua nel Lazio è davvero una cosa monumentale! Nel Lazio la colazione di Pasqua è sempre stata un vero e proprio rito; ovvero un momento di riunione familiare e conviviale molto sentito.
La colazione di Pasqua nel Lazio
Tra i piatti e i prodotti alimentari della tradizione che non possono mancare sulle tavole, c’è la pizza di Pasqua, detta “cresciuta o ricresciuta”. Si tratta di una torta salata alta e soffice che necessita di molte ore di lievitazione; con uova, pecorino o parmigiano. Poi naturalmente la corallina, che va sempre con la pizza cresciuta. E’ un salame composto da tre parti di magro di suino, di spalla, macinato; e da lardelli di grasso. Questo insaccato, raggiunge la stagionatura in questo periodo dell’anno; quindi era pronto per le festività pasquali.

Poi, dai tempi dei Romani, in questo momento dell’anno, abbondano le uova, da mangiare sode a tavola per Pasqua. Sono simboliche, con il guscio che rappresenta il sepolcro da cui Cristo risorge; mentre l’interno dell’uovo è simbolo di vita e di rinascita. I Romani le dipingevano di rosso e le nascondevano, poi i riti pagani sono confluiti nel Cristianesimo.
Tortano
Arrivando al Medioevo, il guscio si dipingeva sempre a mano. Molto in voga è sempre stata la pizza sbattuta, ovvero una torta dolce, alta e soffice simile al pan di Spagna, a base di uova, farina, zucchero, vaniglia, burro e scorza di limone, ma senza lievito. Le donne una volta, seguendo la ricetta tradizionale, per far diventare la torta sofficissima e bella alta; sbattevano le uova e il composto per più di un’ora. Per questo si chiama pizza sbattuta.

Nel Lazio è molto amata anche la frittata di carciofi o di asparagi; con uova, sale, pepe e le mammole; dei carciofi tipici del Lazio, o anche asparagi selvatici. Sempre in questo periodo di primavera, qui abbondano moltissimi ortaggi che si accompagnano alle frittate. Specie nel centro e nell’alto Lazio, è amata a Pasqua per la colazione, la coratella con i carciofi.
Tortolo re per La colazione di Pasqua nel Lazio
E’ una pietanza a base di interiora d’agnello cotte in padella con la cipolla bianca, cui si aggiungono i carciofi, cucinati a parte. In ogni caso, a seconda delle zone, si trovano alcune varianti nella preparazione delle pietanze o altri tipi di piatti per la colazione pasquale.

Nell’alto Lazio, oltre alle uova sode e il capocollo, c’è spesso la pizza salata al formaggio, e poi segue la pizza dolce inzuppata in una tazza di cioccolato caldo. In genere la pizza di Pasqua, dolce o salata che sia, ha la caratteristica forma a fungo; data dallo stampo che si usa per la lievitazione. E’ costume aggiungere della cannella alla pizza dolce; mentre in quella salata predomina il sapore del pecorino. In altre zone si predilige una pizza dolce o lievemente salata; comunque a base di farina di grano tenero, uova, rum, zucchero, e anche canditi.
Torta Pasqualina di Anagni
In Ciociaria, oltre ai piatti tipici elencati, si preparano il Tortolo e il Tortano; due varianti di pizza dolce, con anice e rum (la seconda) che assomigliano a un panettone senza canditi. Per non parlare poi della torta Pasqualina di Anagni, a base di pasta frolla con un ripieno di ricotta e alchermes. Golosissima la Pigna Pasquale ciociara; un altro dolce, tipico di Ceccano e di Arpino, che ne presentano versioni differenti. Simile anche questo a un panettone, ad Arpino è preparato con canditi, uvetta, cannella, anice e vaniglia.

Se poi ci spostiamo in zona Pontina; a Sezze la colazione di Pasqua si fa con il Tortolo, diverso da quello ciociaro. E’ un pane dolce a base di farina, aromatizzato con arancia e sambuco, e anche con la “Caciata“, un dolce a base di ricotta, simile alla Pizza Casata di Bassiano.
Caciata di Sezze
Quest’ultima è un dolce a base di ricotta, guanciale e pancetta. Nella zona di Roccasecca dei Volsci, la Pizza Casata si chiama “Caciatella”; ed è preparata con una sfoglia di farina e uova, riempita con una crema di ricotta, uova, cannella e succo di limone. In epoca moderna si aggiungono la colomba in tante versioni e soprattutto tanta cioccolata, specie sotto forma di uova di ogni genere. Infine c’è una grande varietà di ciambelle di ogni forma, sia salate, sia dolci, come la ciambella regina di Sgurgola.
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