“Un’antica leggenda narra che la Calabria è opera di un Dio molto capriccioso, che dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli tutti insieme. Questo fa della nostra terra un luogo pieno di miti e di leggende da tramandare”. E oggi vi raccontiamo quella del Piccolo Crocifisso.
Il Piccolo Crocifisso, u Crucifissicchiu
Sulla riva del Crati, nel centro storico di Cosenza, dove una volta si svolgeva il mercato dell’Arenella, chiamata così perché il fiume nei suoi periodi di straripamento vi lasciava un notevole deposito di sabbia, sorge la chiesetta chiamata “U Crucifissicchiu”, il Piccolo Crocifisso. Il Crocifisso che si venera nella chiesa è una impronta di una croce su una pietra posta al centro dell’altare.

La leggenda del Piccolo Crocifisso
La leggenda narra che una donna raccolse dal letto del fiume una pietra e se la portò a casa per i suoi domestici. La notte le apparve in sogno Gesù, il quale le ordinò di rimettere la pietra nello stesso luogo dove l’aveva trovata. E di far costruire in quel punto una chiesa.

Al mattino, la donna si accorse che sulla pietra c’era l’impronta di un crocifisso che naturalmente il giorno prima non c’era. Questa notizia fece il giro della città, destando molto clamore. E così tutti si adoperarono per contribuire alla costruzione della chiesa e sull’altare di essa venne poi posta la pietra. Da quel giorno, ogni qual volta il fiume straripò, sfiorò l’edificio ma senza mai inondarlo. Tranne una volta che lo straripamento fu così forte da non risparmiare la chiesa, inquietando tutta la città. Ma quando il fiume rientrò nell’alveo, tutte le preoccupazioni svanirono. Sull’altare ardeva ancora la lampada davanti al Crocifisso. Non era stata neanche sporcata dal fango, al contrario del resto della Chiesa.
Il fascino di Cosenza vecchia
Quindi la nostra Calabria, e in particolar modo la nostra bella città di Cosenza, sono imbevute di tante leggende e miti, tra cui quella appena descritta. Tra fantasia e realtà, il cui confine è molto più labile di quello che pensiamo. Riscopriamo la nostra Cosenza, quella delle ville, dei musei, dei caffè letterari, dei fiumi e delle loro confluenze.
Dei personaggi storici, delle chimere, delle luci di colore diverso che la sera illuminano le chiese. Addentratevi nei vicoli più nascosti e per le strade di questa città, che vi riveleranno il volto più affascinante di essa. Fatevi cullare dal dolce venticello che si respira alla piazzetta dell’Arenella, che ospita il piccolo Crocifisso, e che racconta i suoi più reconditi misteri e aneddoti.
Tra miti e leggende
Alla fine, a ognuno di noi piace pensare che dietro a una realtà si nasconde un mito. Qualcosa di inspiegabile che però rafforza la nostra fantasia, spingendoci ad andare oltre.
La leggenda si accompagna alla confluenza di un fiume, a una piccola chiesa, a un segreto forse ancora da svelare. La leggenda narra che: ma, voi credete alle leggende?
(Foto Pietro Salzano/Mario Magnelli)