Addentrandosi tra via Prè e la seicentesca via Balbi si nota una piazza ristrutturata negli anni ’80 al cui centro si trovano i Truogoli di Santa Brigida. I truogoli sono vasche rustiche quadrangolari o rettangolari, in pietra o in muratura, che in questo caso costituivano dei lavatoi pubblici datati 1650.
La storia della Salita di Santa Brigida
La Salita di Santa Brigida è una salita silenziosa, dall’aspetto accogliente. La si può scorgere percorrendo via Balbi per 350 mt e voltandosi a sinistra (se si proviene da piazza Acquaverde). Vedremo una scalinata non ripida, alla cui sommità si apre un’area che in tempi lontani era una zona collinare traboccante di acqua e vegetazione.
La storia di Brigida
Brigida era una principessa svedese che diede tutto via quando l’amato marito venne a mancare; iniziò dunque a peregrinare. Divenne santa e nei suoi lunghi pellegrinaggi si fermò anche a Genova. Intorno al 1400 alcune suore ivi fondarono il Monastero di Santa Brigida. La salita è ingentilita da un arco in pietra che altro non era se non l’ingresso al complesso monastico.

In questo luogo, ricco di silenzio e spiritualità, è presente altresì una targa commemorativa. Infatti, questa scalinata è macchiata da un episodio di tristissima cronaca. Nel giugno del 1976, sulla salita silenziosa, il procuratore generale di Genova Francesco Coco e due agenti della scorta furono assassinati da un commando delle Brigate Rosse.





