Le torce di Sonnino, qualcosa di davvero unico in Italia, poiché si tratta di una delle più antiche, ataviche e simboliche tradizioni popolari di questi meravigliosi territori. Ci troviamo sui monti Ausoni, anch’essi custodi silenti di antichi guerrieri che tremila anni fa vivevano tra boschi e fiere selvagge. Si tratta di qualcosa che va oltre una processione e l’a scorta degli uomini armati che partecipano e sparano a salve è un brivido quasi ancestrale.
Le torce di Sonnino
Si tratta di un evento che mescola vestigia pagane e riti cristiani, che si svolge ogni anno alla vigilia dell’Ascensione e che merita di essere raccontato. Una manifestazione che vede varie simbologie palesarsi. Gli abitanti dei luoghi fanno in qualche modo una penitenza, incamminandosi sui monti, come se fossero sentinelle in cammino e vigili sulle loro terre. Certamente questa processione ancestrale, affonda le sue origini, nei riti di culto delle antiche feste pagane della civiltà Volsco-Romana; per chiedere agli dei abbondanza dei raccolti.
A rendere più suggestivo il tutto è lo volgersi della processione di notte. Si percorrono circa 30 Km, attraversando i monti che fanno da corona a Sonnino; e che la illumina in maniera davvero emozionante. La manifestazione ha inizio con i vespri pomeridiani nel Santuario della Madonna delle grazie; e con la benedizione di 4 torce di cera vergine.
Riti ancestrali del Lazio
Tali ceri si consegnano ai quattro “caporali”, ovvero coloro che guideranno i “torciaroli” lungo tutto il cammino. I caporali posti a guida di ciascun gruppo, ordinano la processione ed effettuano la conta dei partecipanti. Una volta le donne procedevano per prime e gli uomini dietro; era una rigida prescrizione. Oggi si dà indicazione ai pellegrini per un dignitoso e composto comportamento. La manifestazione terminerà intorno alle 5 della mattina del giorno dopo.

La partenza avviene da Piazza San Pietro, in modo solenne; tra un turbine di fucileria e campane a distesa. Prima di uscire dal paese, il sacerdote esorta e benedice i partecipanti; che s’incamminano sui monti. Il percorso inizia alle ore 14.00 e il rientro è previsto verso le 5 del mattino del giorno successivo. Il giorno dell’Ascensione appunto. Nondimeno, giunti in località “La cona” il gruppo si divide su due ali.
Riti pagani uniti a riti cristiani
La prima percorre il crinale della Costa dei Deveri, il bosco del Tavanese, il Monte delle Fate, fino al costone delle Serre. Da qui scende in località la Sassa. Il secondo gruppo segue i confini con Monte San Biagio e Terracina. Tocca le località di Monte Romano, Cascano e Frasso. Poi Fossanova, La Sassa, dove si ricongiunge alla prima. Da qui procedono di nuovo verso il paese. Come in una processione sacra tradizionale, con grande fervore, ad ogni stazione ci s’inginocchia.

Si riprende il cammino solo dopo aver recitato un Pater, Ave, Gloria; e dopo il grido di Evviva Maria e gli spari dei fucilieri si riparte. L’incarico dei caporali dura fino a quando si è in grado di partecipare alle Torce. E’ il caporale stesso a scegliere il suo successore tra quelli che negli anni hanno dimostrato maggiore attaccamento al rito.
Eventi provincia di Latina come Le torce di Sonnino
In località la Sassa, le torce dei caporali, che restano spenti, si tagliano in piccoli pezzi, poi distribuiti alla gente. Costoro li conserveranno in casa. Li accenderanno solo in caso di tempesta e per scongiurare gravi calamità I caporali sono responsabili dell’ordinato svolgimento della processione. Guidano e controllano i comportamenti dei pellegrini, portano le torce benedette, fermano più volte il corteo per ricordare le morti violente avvenute in territorio sonninese. La parte più suggestiva della manifestazione è la fiaccolata notturna sul costone delle Serre. Qui, all’apparire delle prime luci delle torce; esplode sia tra i manifestanti in processione, sia tra la popolazione rimasta in paese gioia ed entusiasmo. Iniziano da fuochi d’artificio e colpi di fucileria a salve. “Le torce”, è una manifestazione di popolo, che risale nella notte dei tempi ed è forse l’unica manifestazione sopravvissuta.
Fonte foto – pag. Facebook stai a Sonnino/Sonnino forever/




