Una bellissima iniziativa in arrivo per la città di Lecce. Nel corso della prossima estate, infatti, coloro che visiteranno il suggestivo Castello Carlo V potranno aderire al progetto promosso dalla Soc. Coop. Meltemi in collaborazione con il Comune di Lecce. Nello specifico, l’iniziativa, intitolata “Come si mangiava al tempo di Carlo V” e dedicata alla biodiversità alimentare, vuole scoprire i cibi che venivano consumati all’epoca dell’imperatore Carlo V. Il progetto è stato approvato oggi, martedì 25 gennaio, nel corso di una riunione di giunta. A portare avanti l’idea, l’assessora alla Cultura Fabiana Cicirillo. L’iniziativa vedrà la realizzazione di una piattaforma di realtà aumentata e virtuale e ci sarà anche un settore incentrato sulla biodiversità nei secoli.
Chi visiterà il Castello, dunque, a partire dal mese di maggio, troverà 6 totem informativi. Essi saranno collocati all’infopoint e nelle sale al primo piano. I totem, inoltre, disporranno di codici QR necessari per accedere alla piattaforma e scoprire le biodiversità che, nel 1500, predominavano al Sud Italia. Durante l’impero di Carlo V, infatti, non mancavano i banchetti, soprattutto a base di ortaggi e leguminose. Da segnalare che l’iniziativa sarà gratuita per cittadini e turisti.
“Come si mangiava al tempo di Carlo V”, l’assessora Cicirillo: “Un salto nel passato, grazie alle nuove tecnologie”
L’iniziativa “Come si mangiava al tempo di Carlo V” è un vanto per la città di Lecce, come spiega anche l’assessora Cicirillo. “Collaborando a questo progetto, l’Amministrazione comunale intende procedere nella valorizzazione degli spazi di sua competenza del Castello Carlo V, arricchendo la visita con l’accesso a questa piattaforma di realtà aumentata e virtuale dove leccesi e turisti potranno fare un salto nel passato, grazie alle nuove tecnologie, scoprendo cosa mangiavano l’imperatore e i suoi contemporanei nel 1500.“
L’assessora, inoltre, ha snocciolato i dettagli di un altro progetto: “Sempre con la stessa società proponente e il brand Cime di rapa, ne faremo anche un altro, “I custodi dei semi”, sostenuto da Fondazione con il Sud, che prevede laboratori didattici nelle scuole primarie, con gli alunni che verranno guidati nell’apprendimento di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano e successivamente alla coltivazione dell’orto negli spazi aperti dei loro istituti. Un’occasione che permetterà anche ai bambini di avvicinarsi al tema della biodiversità alimentare in modo curioso e innovativo“.
Il Castello Carlo V di Lecce, un pezzo di storia nel cuore di Lecce
Il Castello Carlo V di Lecce è meta di molti turisti ogni anno. La sua origine risale al XII sec. d.C. e porta questo nome in quanto fu proprio il sovrano spagnolo a volerne la ristrutturazione. I lavori promossi da Carlo V durarono dal 1537 al 1553. Questa imponente struttura si trova al centro di Lecce, a pochi passi da Piazza Sant’Oronzo, proprio al confine tra la città vecchia e il centro moderno. Il Castello è il più grande della Puglia e ha svolto diverse funzioni: difesa contro gli attacchi nemici ai tempi di Carlo V, sede di un tribunale e, infine, caserma. Ogni anno ospita mostre e percorsi guidati al suo interno.