Oggi, lunedì 18 Aprile, è il giorno di Pasquetta per tutta Italia. Domani invece a Lecce si festeggia un giorno chiamato “lu Riu“. Un giorno importante per la convivialità, per la socializzazione, per riscoprire gli antichi valori della condivisione. Religiosità, folclore, socialità, devozione, tradizione e usanze locali segnano i ritmi di questa giornata dopo la Santa Pasqua.
L’intervista allo storico Danieli: “lu riu è il martedì”
Il corrieresalentino ha condotto un’interessante intervista al prof. Francesco Danieli, storico ed iconologo, a cui si sono chieste tracce storiche dellu riu leccese.
Danieli ha spiegato immediatamente che “lu Riu non coincide con la Pasquetta, il lunedì dell’Angelo, ma con il martedì dopo Pasqua. È una vera e propria appendice alla Pasquetta, un’ulteriore giornata di svago e scampagnata all’aria aperta che molti leccesi trascorrevano in campagna“.
Interessante risvolto religioso: “lu Riu” è una festa mariana. Forte della propria indole bizantina, il Salento celebra la Vergine come la prima dei risorti in Cristo, colei che ha goduto per prima della redenzione operata dal figlio, morto e risorto. Per questo stesso motivo in diversi centri di Terra d’Otranto, durante la veglia pasquale, al momento del Gloria in excelsis Deo, dalla porta maggiore è condotto nel tempio un simulacro della Madonna, che corre incontro al Risorto. Galatone, Casarano, San Vito dei Normanni ne sono tuttora un esempio.“
Dunque, in questa giornata, festività e voglia di stare in compagnia e socializzare si fondono per staccare dalla vita lavorativa di ogni giorno. Dopo due anni di pandemia e difficoltà anche nei rapporti interpersonali, tra Pasquetta e il giorno de “lu riu” i leccesi cercheranno di riallacciare vecchi rapporti amichevoli.
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