Metti una sera al Nestor per uno spettacolo di Teo Teocoli, “mattatore”, divertente e soprattutto eterno ragazzo. L’epoca covid ha segnato un po’ tutto il paese, quindi tornare a fare spettacolo, a riempire i teatri, significa ricucire alcuni strappi in un sipario che era rimato chiuso.

Significa inchiodare le tavole su un palcoscenico dove si era depositata un po’ troppa polvere. Teocoli era emozionato, veniva da un periodo non facile, ma dopo essersi scrollato l’emozione e un po’ di ruggine, si è esibito in uno show niente male, pieno di musica e di applausi. Teocoli è proprio tornato e l’ha fatto a Frosinone, al centro sud. Lui che pur essendo nato all’ombra della Madonnina, è sempre stato fiero delle sue origini del sud. Qui ha trovato un pubblico all’altezza della situazione.
Stagione teatrale al Nestor
Già, metti una sera al Nestor con Teocoli, che incontra sulla sua strada, il signor Francesco, che sembra uscito dal “Clan Celentano” anche lui. Sale sul palco, e non se lo fa dire due volte. Tiene banco, è ironico, regge la scena, canta e si diverte. Sembra nato per fare la spalla. I ciociari non sono da meno di un pubblico del “Derby”. Bisogna cantare, fare un “coretto e sale sul palco anche l’assessore Simona Geralico, che guarda caso, avendo studiato al conservatorio, si esibisce in uno “scialla..là..” fantastico, impeccabile, intonato al primo colpo e porta a casa il risultato.






