Negli primi anno del nuovo millennio si è assistito ad un vero e proprio boom di piccoli musei di arte contemporanea in Italia. La nostra città non ha fatto eccezione, e nel 2005 è nato il progetto per il Museo di Arte Contemporanea di Caserta. Ancora poco conosciuto e visitato, è un luogo espositivo meritevole di attenzione e considerazione.
Un museo di arte contemporanea legato al territorio
Grazie alla legge regionale della Campania n. 12/2005, che tutela e promuove il patrimonio artistico locale e regolamenta l’istituzione di strutture museali appartenente agli enti locali, nacque l’idea di un Museo di Arte Contemporanea di Caserta. La struttura si trova nel complesso del Centro dei Servizi Sociali e Culturali Sant’Agostino, nei locali appartenenti all’Ufficio Cultura del Comune di Caserta. Il museo propone delle opere legate ad un periodo di particolare lustro per l’arte a Caserta, ovvero gli anni Settanta e Ottanta del Novecento. In questo periodo, infatti, il capoluogo di Terra di Lavoro era un significativo centro di espressione artistica campana e le opere conservate nell’edificio ne sono la più viva testimonianza.

La mission del Museo di Arte Contemporanea di Caserta è quella, in particolare, di valorizzare l’idea del genius loci. Questa figura è rappresentata dall’artista che esprime la sua maestria rimanendo sempre legato al territorio. Contemporaneità e tradizione che si fondono, quindi, fino a dare dignità ad una storia dell’arte tutta casertana.
Il Sistema Museale di Terra di Lavoro
Grazie alla sua forte connotazione territoriale, il Museo di Arte Contemporanea di Caserta, rientra nel Sistema Museale Terra di Lavoro. Questa rete punta ad agglomerare dei poli museali della provincia, che possano coordinarsi e scambiarsi progetti di conservazione, tutela e fruizione dei beni culturali legati al territorio. Tutto questo, attraverso una continua promozione di studi e ricerche in ambito di beni culturali e collaborazione con enti e università.

A questo proposito, all’interno del museo si stanno succedendo tutta una serie di eventi legati ai temi di Educare e formare in rete al patrimonio museale operatori e pubblico. Questo progetto nasce dal confronto tra le scuole locali e i musei della provincia. Il progetto è cominciato a settembre ed è stato diviso in due fasi. Nella prima è stata avviata un’indagine conoscitiva riguardo ai bisogni della scuola rispetto ai musei locali. Ben 120 tra studenti di cinque istituzioni scolastiche locali in Alternanza Scuola Lavoro, oltre a venti 20 docenti e venti operatori culturali, hanno seguito il corso di formazione Tecniche di Pensiero laterale e creatività per lo sviluppo dei musei locali. Lo sviluppo delle idee emerse durante questo corso daranno vita alla seconda fase del progetto, quella attuativa.
Un polo culturale da valorizzare
Il Centro dei Servizi Sociali e Culturali S. Agostino, come detto, non contiene soltanto il Museo di Arte Contemporanea di Caserta. All’interno dell’edificio, infatti, sono presenti anche due importanti riferimenti culturali. Il primo è rappresentato dall’Emeroteca comunale A. D’Errico, dedicata ad un giornalista casertano scomparso prematuramente. Un’altra importante punto culturale è la Biblioteca Comunale Giuseppe Tescione, derivata da un lascito di oltre ventimila volumi che i figli del pediatra e storico casertano che da il nome all’istituzione hanno donato al comune dopo la scomparsa del medico, avvenuta nel 2002. Ed è proprio in questo anno che le due istituzioni sono state fondate, anticipando il museo.

Il Centro dei Servizi Sociali e Culturali S. Agostino, purtroppo, segue gli orari di ufficio del Comune di Caserta, e per questo la sua fruizione continua ancora oggi ad essere limitata. L’ingresso al suo interno è assolutamente gratuito, ed è possibile mettersi in contatto con i suoi uffici tramite i seguenti indirizzi e recapiti:
Tel. 0823/273803 – fax 0823273807
Indirizzo mail: [email protected]





