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Anche la sostenibilità ha il suo “premio Nobel”. Lo sa bene Nicola Gratteri, magistrato antimafia, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, tra i cinque finalisti dei Win Win Gothenburg Sustainability Award 2021, che come ogni anno si svolgono nella città di Göteborg, in Svezia. Quest’anno il tema dei Win Win Awards proprio l’anticorruzione. La giuria ha scelto i finalisti per il loro lavoro e il loro coraggio nel combattere questo male che da sempre affligge il mondo. Come riportato sul sito dei Win Win Awards, la scelta dei cinque candidati selezionati è dovuta al loro lottare efficacemente contro la corruzione. I candidati hanno infatti contribuito al raggiungimento di uno o più Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Nicola Gratteri in toga durante un processo
Foto: © Facebook (pagina gestita da Antonio Nicaso)

Le motivazioni della candidatura di Nicola Gratteri ai Win Win Awards 2021

Come finalisti ai Win Win Gothenburg Sustainability Award 2021 quest’anno sono state scelte cinque icone dell’anticorruzione mondiale, selezionati tra 64 candidati di 34 paesi. Nicola Gratteri, procuratore capo del processo antimafia che ha portato all’arresto di oltre 350 persone legate alla Ndrangheta, è il rappresentante dell’Italia. Come si legge sulle motivazioni della giuria svedese, la nomina di Gratteri è dovuta «alla sua determinazione a mettere la sicurezza della collettività prima della propria, vivendo sotto la costante minaccia di rappresaglie dall’organizzazione criminale che ha deciso di combattere. La storia di Gratteri mostra l’importanza di istituzioni ben funzionanti nei paesi e come queste debbano essere prese sul serio e usate correttamente».

Nicola Gratteri a Toronto per l'inaugurazione del suo libro La malapianta
Foto: © Facebook (pagina gestita da Antonio Nicaso)

Premio Nobel per la sostenibilità, gli altri candidati

Oltre a Nicola Gratteri, a contendersi il Nobel per la sostenibilità saranno l’islandese Jóhannes Stefánsson e l’attivista nigeriano Hamzat Lawal (ma non solo). Il primo ha rivelato lo scandalo della corruzione dei “Fishort Files” tra Islanda e Nambia. Il secondo ha lavorato per garantire la trasparenza sulla spesa pubblica nigeriana e sui fondi per gli aiuti internazionali. Le altre due finaliste sono invece l’organizzazione no profit Integrity Watch Afghanistan (IWA) e il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (ICIJ). La prima è stata nominata per i suoi sforzi nel combattere la corruzione, mobilitando dei volontari locali per monitorare progetti governativi. La giuria ha nominato la ICIJ al Nobel per la sostenibilità 2021 per il lavoro svolto nel mostrare il riciclaggio di denaro in ambito internazionale e nel pubblicare storie come quelle relative ai Panama Papers.

Il premio finale è un milione di corone svedesi (ovvero quasi 100mila euro). La proclamazione avverrà nel corso di una cerimonia ufficiale che si dovrebbe svolgere a ottobre 2021. Se dovesse vincere Nicola Gratteri, il suo nome verrebbe affiancato ad altre personalità che hanno ricevuto questo prestigioso premio, come il vice presidente statunitense Al Gore e l’ex segretario dell’ONU Kofi Annan. L’Italia è sempre andata fiera di Gratteri. La sua candidatura ai Win Win Gothenburg Sustainability Award 2021 è un’ulteriore prova del suo valore come eroe dell’anticorruzione.

Nicola Gratteri finalista al Nobel per la sostenibilità 2021 ultima modifica: 2021-03-16T14:30:00+01:00 da Antonello Ciccarello

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