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Nuova vetrata per la chiesa di San Martino di Tours

Una nuova vetrata artistica per la chiesa parrocchiale di San Martino di Tours a Ventosa di Santi Cosma e Damiano. Il 17 settembre, è una giornata dedicata a don Simone Di Vito, parroco a Ventosa dal 1 luglio 1972 al 3 luglio 1987. Così, il parroco emerito che compie cinquant’anni di ordinazione presbiterale, dona alla comunità quest’opera moderna che rappresenta la Madonna del Riposo. Nel quadro sono presenti anche i santi Germano Vescovo e Benedetto da Norcia. Infine, La nuova vetrata nasce dal bozzetto dell’artista Antonio Verrico e prodotta da una vetreria di Roccamonfina.

Grazie all’artista Antonio Verrico nasce la nuova vetrata

La nuova vetrata racconta di un evento che ha una sua storia. Tutto ha inizio nel 2019, in occasione del bicentenario dell’elevazione della parrocchia di San Martino di Tours. Proprio quell’anno, Antonio Verrico pubblica il primo volume del libro Il Respiro di Dio. Si tratta di un cofanetto di memorie che riguardano Ventosa e comuni limitrofi. Questo è un lavoro nel quale è presente uno studio su un’opera artistica quattrocentesca. Si tratta di una tela che impera per anni sull’altare maggiore della chiesa di San Martino e poi dispersa durante la Seconda Guerra Mondiale. Anche conosciuta con il nome di Trittico Ligneo della Madonna del Riposo, viene dipinta su tre tavole di legno. Proprio Antonio Verrico, impegnato nelle ricerche per il libro, ne trova una foto. 

Nuova Vetrata Scorcio Di Ventosa
Fonte foto: Wikipedia, autore: Carlo V. Iossa – Opera propria, Licenza: Pubblico dominio

Segue un lavoro di restauro, attraverso un processo di digitalizzazione grafica delle immagini. Si tratta di salvare tutti i tratti più importanti dell’opera. Dopo un lungo lavoro, gli esperti comprendono che il quadro è costruito su un’unica tela tripartita. Infatti, essi osservano la presenza di tre cornici architettoniche solo dipinte. Mentre, i panorami fanno da sfondo ai tre personaggi che qui vengono rappresentati. Parliamo della Madonna del Riposo, San Germano Vescovo e San Benedetto da Norcia. Purtroppo la tela manca di una datazione precisa. In realtà è possibile far coincidere il suo arrivo nella chiesa di San Martino in Ventosa prima della morte del conte Onorato Caetani dell’Aquila d’Aragona del 1491. Un periodo in cui è feudatario Cola de Ianni de Verico, un antenato dell’artista e autore del libro.  

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