La particolarità architettonica del Palazzo Mazzone a Catania fa di esso una struttura per eccellenza in stile moresco. Costruito intorno al 1904 dall’architetto catanese Tommaso Malerba, sorge in via Umberto, ad angolo con via Grotte Bianche.
Oltre al Palazzo Mazzone Tommaso Malerba ha realizzato anche diversi palazzi e architetture sparse a Catania. Il Palazzo dell’Esposizione, il grande Ottagono, il chiosco Inserra, il palazzo Marano Giuffrida, il Palazzotto Abate, il Palazzo Morano, il Palazzo Duca di Camastra di Piazza Duca di Camastra, la Palazzina Abate e il Negozio Frigeri sono tutte opere dell’architetto catanese.
Col Palazzo Mazzone, però, Malerba intende erigere una struttura diversa rispetto a quelle circostanti. Così inizia a sperimentare vari accostamenti di stili architettonici in modo tale che l’edificio riesca a catturare lo sguardo di chi si trova a passarvi accanto. Nino Rocca, autore del libro Il Liberty a Catania, afferma che lo stile di questo palazzo è di tipo “Veneziano”, e non esclusivamente Liberty come è stato più volte erroneamente affermato. Frequentando l’alta società a Venezia, il costruttore Tommaso Malerba conobbe e sposò la baronessa Annina Pilo di Capaci. In suo onore fece costruire a Catania il Palazzo Mazzone in stile “gotico-moresco” propriamente tipico e ispirato al mondo islamico. Oggi il palazzo è un po’ malandato, circondato da reticelle verdi utili alla protezione dei passanti dalla caduta di calcinacci. Il Palazzo Mazzone continua comunque a rimanere uno dei palazzi storici catanesi più belli nel suo “intrecciato” stile.
Caratteristiche stilistiche della facciata
Vittorio Percolla e Carmela Cappa dal catalogo “Catania 1870-1939” dell’Assessorato alla Regione Siciliana e ripreso da Obiettivo Catania, raccontano e illustrano i dettagli architettonici interni ed esterni di questo particolare palazzo. Essi ci illustrano come nella facciata sono accentuati i chiaroscuri, i trafori di archetti, gli intrecci, le superfici decorate. Tutto ciò riesce a regalare alla città di Catania un paesaggio stilistico decisamente innovativo. La sua facciata, infatti, è la rappresentazione eclettica e sperimentale del suo autore.
Le piccole logge della facciata principale sono caratterizzate dalla presenza di un arco polilobato che si slancia e cresce fino a raggiungere l’ultimo piano. Grazie a una geometria verticale (presenza di paraste aggettanti) e orizzontale (sistema di trabeazioni), essa è ornata dalla presenza di cornici d’imposta degli archi, delle aperture e da un fastoso cornicione di coronamento con mensole a stalattiti. I fregi del Palazzo Mazzone sono una mescolanza di stili, secondo la cultura eclettica e anticonformista della fine dell’Ottocento. Gli stilemi e gli intrecci sono infatti sia di tradizione islamica che nord-europea.
L’interno del Palazzo Mazzone: gli stili si contrappongono
L’elegante ingresso è in perfetta sintonia con la facciata esterna. Possiamo trovare archi moreschi, stucchi, vetrate, fregi in stucco, legno e cemento Portland. L’emblema nobiliare della famiglia non è ostentato come stemma, bensì, in maniera discreta, ed è proposto come decoro lungo tutte le stanze interne. Gli stucchi hanno colori vivaci e si armonizzano con i piccoli riquadri monocromi realizzati a tempera. Le scene rappresentate nei dipinti (paesaggio e fiori a decoro) sono tipiche dello stile Liberty. La destinazione d’uso di ogni ambiente è sottolineata dalla decorazione che rimanda allo studio, al cibo e agli hobby.