Pellegrinaggio a Loreto, una tradizione antica per i ciociari che ancora oggi fanno questo viaggio verso la Basilica della Santa Casa. Si tratta di uno dei principali luoghi di venerazione Mariani; e tra i più importanti e visitati in assoluto. Ci troviamo a Loreto, dove il santuario ha la dignità di Basilica pontificia minore. Qui c’è il culto per quella che secondo la tradizione è la Santa Casa di Nazareth, dove visse Gesù.
Pellegrinaggio a Loreto
Si venera l’iconografia della Vergine Lauretana, patrona dell’aviazione. La storia del Santuario inizia nel dicembre 1294; con l’arrivo della casa abitata una volta dalla famiglia della Vergine Maria da Nazareth. Qui la Madonna avrebbe ricevuto l’annuncio della nascita di Gesù. Dapprima la reliquia venne sopraelevata e coperta da una volta; per poi essere circondata da portici, quindi da una chiesetta e infine dall’attuale Basilica.
Poi nel 1468, cominciarono i lavori per la costruzione del grande tempio; sia a protezione della Santa Casa sia per accogliere la gran folla di pellegrini sempre crescente. I lavori durarono a lungo e uno dei promotori fu papa Paolo II, poiché da cardinale, in visita a Loreto, ebbe la guarigione dalla Madonna. I decori e i lavori furono lunghi e complessi. Al riguardo, nel 1604 il Pomarancio vinse un concorso indetto per la decorazione della Sala del Tesoro, scavalcando Caravaggio, Guido Reni e Lionello Spada.
La santa casa di Nazareth
Tra corsi e ricorsi storici, con l’invasione napoleonica dei territori pontifici del febbraio 1797; Loreto subì l’occupazione francese, diventando oggetto di razzie e latrocini, che interessarono anche il Santuario. La popolazione sollevandosi coraggiosamente, riuscì a preservare e difendere le mura della santa casa. Molto tempo dopo, nel 1920, la Madonna di Loreto fu proclamata protettrice degli aviatori.

Da allora a Loreto si avvicendarono personaggi pubblici, anche di rango politico. Tra cui il 28 giugno 1922 anche il principe Umberto; il quale, dopo aver visitato la Santa Casa, tenne ad iscriversi alla Congregazione universale. Molto tempo dopo, nel novembre del 1989 papa Giovanni Paolo II elevò la chiesa alla dignità di Basilica pontificia minore. Egli affermò nel 1993 che “la Santa Casa ricorda, in pari tempo; anche la grandezza della vocazione alla vita consacrata e alla verginità per il Regno(…)
Basilica pontificia minore per il Pellegrinaggio a Loreto
La quale ebbe qui la sua gloriosa inaugurazione nella persona di Maria, Vergine e Madre”, e che essa è uno dei “luoghi, dove si va per ottenere la grazia. Orbene, secondo la tradizione, nel 1291 con Nazareth e tutta la Palestina sotto il dominio dei Mamelucchi d’Egitto; alcuni angeli prelevarono la Santa Casa portandola via in volo. Il 10 maggio 1291 la lasciarono a Tersatto; oggi quartiere della città di Fiume. Furono dei boscaioli, stupiti, a trovare la piccola dimora. La zona però era infestata da ladri e malfattori.

Così, tre anni e sette mesi dopo, gli angeli la sollevarono di nuovo, dirigendosi verso le Marche; depositandola nei pressi di Ancona. In questo luogo oggi sorge la chiesa di Santa Maria Liberatrice di Posatora. Qui restò nove mesi, dopodiché gli angeli la risollevarono per posarla presso di Porto Recanati, in località “Banderuola”; dove ancora oggi sorge una chiesetta.
Recanati
Lì c’era un boschetto, proprietà di Loreta, una nobildonna di Recanati. I pellegrini dicevano: “Andiamo dalla Madonna di Loreta”. Tale espressione diventò il nome alla cittadina di Loreto. Nel boschetto, sembra che furono dei pastori a vedere una luce abbagliante uscire dalle nubi e dietro la casa. Si trovava però troppo vicino al mare, esposta quindi ai pericoli delle incursioni saracene. Purtroppo anche qui cominciavano a vedersi briganti a derubare i fedeli in pellegrinaggio. Allora gli angeli, otto mesi dopo, sollevarono ancora la Casa, posandola su un terreno di proprietà di due fratelli. Erano i conti Simone e Stefano Rinaldi di Antici; che però si approfittavano dei pellegrini, contendendosi il denaro estorto. Quattro mesi dopo, gli angeli sollevarono ancora la casa, posandola, nel dicembre del 1294, al centro della strada che da Recanati conduce al porto; che nessuno avrebbe potuto reclamare e sfruttare.