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Piazza Erbe: sin dai romani, il ‘forum’ della città

Addentriamoci nel cuore di Verona con una visita virtuale a Piazza Erbe. Piazza delle Erbe, com’è anche chiamata, ha un trascorso lungo secoli. La più antica della città è da sempre uno dei riquadri più affascinanti e vitali nonché il più amato non solo dai veronesi, ma dal mondo intero. Nel 2012, infatti, venne insignita del titolo di piazza più amata al mondo. E noi ne siamo orgogliosi.
Oggi come allora vi si svolge il mercato quotidiano. Tutti i giorni, dalle 7:30 alle 20:30, si possono acquistare frutta e verdura, piante e fiori. Ma anche manufatti dell’artigianato locale oltre che prodotti tipici.

L’agorà della città

Piazza delle Erbe è di epoca romana. In quel tempo, infatti, era un foro, cuore pulsante della vita politica, economica e religiosa. Vi confluivano il Decumano e il Cardo Massimo. Vi si affacciavano il Campidoglio, i Templi e vi si trovavano alcune terme e negozi. Con il passar del tempo l’area si è trasformata, arricchita e impreziosita, e il Foro romano ha lasciato spazio a questo piccolo angolo di paradiso architettonico.

Piazze Erbe Un tempo
Piazza delle Erbe sul finire dell’ottocento – Pubblico dominio

Nel corso dei secoli piazza delle Erbe ha cambiato vesti e ruoli. Divenne sede del potere politico e, poi, con gli Scaligeri centro artistico, culturale e commerciale. I veneziani la trasformarono, invece, in un tribunale civile e penale. Ha assistito, dunque, a modifiche e cambiamenti, a mercati e a processi. Ha accolto i passi di personaggi illustri, cittadini e turisti. Ed è, tutt’oggi, il luogo di ritrovo prediletto.

La Fontana di Madonna Verona

L’area pedonale, con una lunghezza di 160 metri in marmo bianco, comincia in via Cairoli e termina nel corso Sant’Anastasia. Al centro, attira l’attenzione dei visitatori la Fontana di Madonna Verona. Emblema e personificazione della città, fu voluta dal principe Cansignorio della Scala.

Verona Piazza Delle Erbe Madonna
Autore: Zairon – Licenza: CC-BY-SA-4.0

L’opera in marmo, realizzata da Bonino da Campione e datata al 1368, è derivata dall’unione di pezzi di epoca romana. Su un piedistallo di marmo rosa si apre una vasca, sempre in marmo. Le acque che vi scorgano giungono dal torrente Lori di Avesa attraverso una condotta idraulica che, un tempo, passava sopra il Ponte di Pietra. E al centro, quasi a emergere dalla vasca stessa, s’innalza la statua della Madonna di Verona. Anch’essa è di epoca romana ed è datata, pensate, al I secolo d.C. Le braccia e il capo, però, furono aggiunte in epoca medievale. Tra le mani, la Madonna regge un cartiglio in rame con su inciso “Est justi latrix urbs haec et Laudis Amatrix”: “città che dispensa giustizia e ama la lode”, il vecchio motto comunale.

Tutt’intorno Piazza Erbe

E tutt’intorno è un tripudio d’arte e bellezza. Cominciando dal lato minore balzano alla vista il seicentesco Palazzo Maffei  con l’adiacente colonna in marmo bianco, del 1523, sormontata dal leone di San Marco, simbolo della Repubblica veneziana. Sullo stesso lato troviamo la Torre del Gardello del ‘200. All’incrocio con via Pellicciai, invece, c’è l’imponente Domus Mercatorum seguita da case-torri dell’età comunale. E le meraviglie del lato destro della piazza non sono di meno. C’è il Palazzo della Regione, o del comune, sovrastato dalla Torre dei Lamberti. E, poi, anche la Casa dei Giudici. Infine, prima di immettersi su corso Sant’Anastasia, non si può non farsi rapire dalla bellezza delle Case Mazzanti: i palazzi più antichi della città, che attraggono gli occhi dei visitatori con gli affreschi mitologici sulle facciate.

Ad abbellire e incrementare il valore artistico della zona centrale accorrono la Colonna Antica del ‘400 e il Capitello del tredicesimo secolo. Quest’ultimo, detto anche Tribuna, era il luogo in cui avveniva la cerimonia di insediamento dei podestà e il giuramento dei pretori. Mentre la Colonna antica presenta, alla sommità, un’edicola del ‘300. Le figure scolpite nelle nicchie rappresentano la Vergine, san Zeno, Pietro Martire e san Cristoforo.
Bene, noi ci siamo limitati a descrivere la Piazza delle Erbe, a voi non resta altro che visitarla e ammirare tutte le meraviglie che offre. Immergersi nella sua storia lunga secoli fantasticando su com’era la sua vita un tempo.

Immagine in evidenza: Autore: Orledio – Opera propria – Licenza: CC BY-SA 4.0

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