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Progetto Giano sui beni confiscati, evento conclusivo nel parco di Ecolandia

“Progetto Giano, conoscere il passato e guardare al futuro”, giovedì 19 gennaio, a Reggio Calabria, all’interno del bene confiscato La Nave di Teseo – Sala Spinelli, all’interno del Parco Ludico Tecnologico Ecolandia, si svolgerà l’evento conclusivo. Progetto Giano è finanziato dal ministero dell’Interno all’interno del Pon legalità 2014-2020. L’evento conclusivo si terrà alla presenza dei partner del progetto, Legacoop Calabria e Forum del Terzo Settore della Calabria, dei destinatari delle attività, di esperti e Istituzioni.

Progetto Giano, conoscere il passato e guardare al futuro

Giovedì 19 gennaio a Reggio Calabria si svolgerà l’evento conclusivo di “Progetto Giano, conoscere il passato e guardare al futuro”. La giornata avrà inizio alle 9.30, nel bene confiscato La Nave di Teseo – Sala Spinelli, all’interno del Parco Ludico Tecnologico Ecolandia. La mattinata vedrà protagonisti i destinatari di Giano, con le testimonianze dirette di cinque enti gestori. Ma anche degli esperti e dei docenti coinvolti nel percorso, partner e Istituzioni. Vedrà anche la presenza dei rappresentanti della Regione Calabria, con la dott.ssa Antonella Sette, del Dipartimento transizione digitale e attività strategica. Ed inoltre, del ministero dell’Interno, con la dott.ssa Valentina D’Urso dell’Ufficio di segreteria del Pon Legalità 2014-2020.

Locandina Giano

L’Atlante di Giano e il terzo protocollo per una visione futura d’insieme

Durante la mattinata, inoltre, sarà presentato l’Atlante di Giano, una pubblicazione, curata dalla professoressa Marina Tornatora e dall’architetto Noemi Asciutto. La pubblicazione raccoglie tutti i dati tecnici, di analisi dei bisogni e progettuali di 33 beni confiscati e dei rispettivi assegnatari. Inoltre, indica una visione e una strategia di intervento, coerente con i percorsi di accompagnamento, formazione e rete prodotti per e con i gli Enti gestori di beni confiscati destinatari di Giano. L’evento si concluderà con la firma del terzo e ultimo protocollo di rete che Macramè intende siglare con tutti i destinatari di Giano. Il fine è quello di consolidare il rapporto instauratosi e non smarrire il lavoro di networking creato.

Atlante Di Giano

Protocolli di rete per supporto e formazione

Grazie a Progetto Giano, il Consorzio Macramè ha raggiunto 30 organizzazioni che gestiscono beni confiscati su tutte e cinque le province calabresi. Macramè ha così siglato un primo protocollo di rete con l’Università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno “Rossella Casini”. Ha beneficiato del supporto tecnico e scientifico nella predisposizione di un programma formativo, diretto dal prof. Nicola Fiorita. Si sono alternati docenti ed esperti di massimo rilievo, con sei moduli formativi, sia in presenza che a distanza, dedicati ai temi della valorizzazione e del riutilizzo dei beni confiscati. Il secondo protocollo di rete, siglato a Bologna con Legacoopsociali, ha consentito di raccontare le storie di tutti e 30 i destinatari, all’interno della mostra “Metamorphosis. Il progetto dei beni confiscati” prodotta dal Laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento architettura e territorio dArTe dell’Università Mediterranea.

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