La comunità parrocchiale di san Francesco, guidata da padre Carmelo Scalia, si prepara a festeggiare santa Rita. Nei prossimi paragrafi troverete il calendario dettagliato della festa.
Santa Rita, il triduo: 18-09-20 maggio
Da domani e fino a giorno 20 ci sarà il triduo con il santo Rosario nei quartieri alle ore 17,30; mentre alle ore 19,00 ci sarà l’esposizione della reliquia di santa Rita, la santa Messa e la preghiera a santa Rita e la coroncina del mese di maggio.
Santa Rita, ascensione del Signore: 21 maggio
Nel corso della giornata del 21 maggio, ascensione del Signore, ci sarà la santa Messa alle ore 11,00; nel pomeriggio si svolgerà il santo Rosario nei quartieri, mentre alle ore 18,45 si terrà la coroncina del mese di maggio.
Alle ore 19,00, invece, si terrà la santa Messa solenne dell’ascensione del Signore e a seguire la celebrazione del beato transito di santa Rita e la benedizione del simulacro.
La festa
Il 22, giornata della festa, santa Messa e benedizione delle rose alle ore 11,00; nel pomeriggio, invece, alle ore 17,30 ci sarà il santo Rosario nei quartieri. Alle ore 19,00, infine, processione del simulacro di Santa Rita all’interno del cortile parrocchiale, celebrazione eucaristica solenne e la benedizione delle rose.
Santa Rita, la santa dei casi impossibili
La “Santa dei casi impossibili”: è nota così santa Rita da Cascia. Si ricorre, infatti, alla sua intercessione per quei casi considerati appunto impossibili.
Rita nacque Roccaporena nel 1381. Figlia unica, Margherita Lotti, aveva fin da giovane il sogno di consacrarsi a Dio. Tuttavia fu destinata al matrimonio con un uomo violento.
Con pazienza e con tanto amore, riuscì a cambiarlo. Tuttavia la sua vita non fu semplice. Il marito venne ucciso, pare per rancori passati, mentre rientrava a casa. Rita perdonò gli assassini. Inoltre, perse anche i due figli, quasi contemporaneamente, a seguito di una malattia. Entrò nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino a Cascia.
Sulla data della sua morte c’è incertezza; pare sia deceduta nel 1447 o nel 1457.
Il significato della rosa
La tradizione vuole che la sua figura sia ricollegata al dono di una rosa. Quando oramai era giunta alla morte, rimase allettata e mangiava molto poco. Una parente andò a farle visita e e lei le chiese di prendere una rosa dall’orto. A seguito di questa richiesta, la parente nutriva dei dubbi, proprio perché c’era particolarmente freddo, essendo in pieno inverno, ma Rita insistette.
La parente si recò nell’orto e con suo stupore trovò effettivamente una rosa. La raccolse e la portò a Rita che, a sua volta, la diede alle consorelle.
La canonizzazione
Inizialmente il suo corpo fu collocato in una cassa semplice. Tra il 1457 e il 1563 furono registrati ben 46 miracoli a lei attribuiti. Nel 1743 la sua salma fu traslata in un’urna in stile barocco; mentre nel 1947 nell’attuale teca di vetro situata all’interno della basilica. La beatificazione di Rita avvenne dopo 180 anni dalla sua morte, nel 1626, durante il pontificato di Urbano VIII. Nel 1900 Leone XIII la canonizzò come santa.