Il Salento è una terra meravigliosa ed è anche ricca di monumenti. Uno dei più apprezzati è sicuramente il Santuario del SS. Crocifisso della Pietà che si trova a Galatone nella provincia di Lecce. Si tratta del monumento principe del barocco, ma anche dell’architettura seicentesca. Esso è uno dei luoghi di culto più frequentati da cittadini e turisti che ogni anno si recano in Salento.
La storia del Santuario del SS. Crocifisso della Pietà
Il Santuario del SS. Crocifisso della Pietà a Galatone è un raro esempio di barocco. Diverse maestranze salentine hanno costruito l’edifico tra il 1683 ed il 1694 in seguito al crollo di una precedente chiesa avvenuta nel 1683. Alla costruzione ha preso parte anche l’architetto Giuseppe Zimbalo che ha curato l’apparato decorativo. Nicolò da Lequile, invece, ha curato l’impostazione architettonica a croce latina con quattro cappelle sui lati.
Sia l’attuale santuario, sia la precedente chiesa sono stati costruiti per custodire l’icona bizantina che raffigurava il Santissimo Crocifisso della Pietà risalente al XIV secolo e alla quale sono stati attribuiti eventi miracolosi. Papa Pio VI ha elevato il tempio attuale nel 1796 in seguito alla consacrazione avvenuta nel 1711. Negli anni ’90 ci sono stati dei primi lavori di restauro che sono stati interrotti nel 2011 e poi ripresi nel 2015.
Architettura del Santuario
esterno della chiesa
Il Santuario del SS. Crocifisso della pietà presenta una sfarzosa facciata in stile barocco. Essa è stata realizzata in carparo e pietra leccese e si ispira all’architettura gesuitica e divisa in tre ordini. Nel primo ordine c’è il portale d’ingresso il cui portone è in legno è risale al 1696. Al di sopra del portone è posizionata la statua in pietra di Gesù Crocifisso osannato da quattro cherubini. Ai lati, ci sono quattro nicchie che ospitano le statue degli evangelisti.
Il secondo ordine ha una finestra a griglia con ai lati due nicchie con le statue di San Giovanni Battista e di San Sebastiano. Sulle estremità laterali ci sono le statue di San Pietro e San Paolo. Nella parte finale della facciata, dal timpano spezzato, si vedono le statue di San Michele Arcangelo e dell’Angelo custode. Sulla parte alta della facciata è presente la torre campanaria risalente al 1702.

Interno della chiesa
L’interno è a croce latina ed ha un presbiterio, un transetto ed una navata. In quest’ultima si aprono tre cappelle per ogni lato in cui sono ospitati gli altari dedicati a sant’Antonio da Padova, alla Madonna del Carmine, a san Biagio, alla Madre del Buon Consiglio, alla Sacra Famiglia e a san Pietro. L’aula è dominata dall’altare maggiore realizzato in pietra leccese ed è decorato con colonne tortili e bassorilievi che raffigurano le virtù cardinali. Al centro c’è l’icona del SS. Crocifisso della Pietà con ai lati le statue di San Francesco Saverio e san Francesco di Sales.
Nel transetto ci sono gli altari di san Pantaleo e del Crocifisso. Quest’ultimo ha una tela che individua il luogo dove era posta originariamente la sacra icona. In corrispondenza del transetto si innalza una cupola ottagonale con un affresco risalente al 1944 e che rappresenta sant’Elena imperatrice nel momento in cui ritrova la Croce. La cupola è sostenuta da quattro pilastri nei quali vi sono quattro pilastri con altrettante nicchie che ospitano le statue di sant’Agostino, san Girolamo, sant’Ambrogio e san Gregorio Magno, ovvero i dottori della Chiesa Latina. Sono presenti anche splendidi quadri di Aniello Letizia, del Megha, dell’Amorosi e di altri artisti. L’organo, la cantoria, il portone ed il soffitto in legno a cassettoni di Aprile Petrachi rendono la chiesa davvero magnifica.
