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Sette antichi reliquiari tornano a Montecassino

Dopo settantanove anni, tornano a Montecassino sette antichi reliquiari. Si tratta di oggetti sacri che mancano in abbazia dalla seconda guerra mondiale. Certamente parliamo di un valore religioso che Montecassino perde dalla sua distruzione nel 1944. A restituire gli oggetti sacri nelle mani di dom Luca Fallica, attuale abate di Montecassino, sono i discendenti di un veterano della Seconda guerra mondiale. Parliamo di Caster Salemi, un uomo di 101 anni. Arrivano direttamente dagli USA per raccontare l’incredibile storia degli oggetti.

Tre cugini americani restituiscono sette antichi reliquiari all’abbazia di Montecassino

Finalmente, a distanza di settantanove anni dalla loro scomparsa, tornano a Montecassino sette antichi reliquiari. Gli oggetti sacri mancano dalla distruzione dell’abbazia nel 1944. Per l’occasione, sono presenti due cugini arrivati dall’America. In qualità di eredi di Caster Salemi, un uomo di 101 anni, e un veterano della Seconda guerra mondiale. Proprio il vecchio veterano chiede di restituire i reliquiari al monastero benedettino. A Montecassino sono presenti il figlio di Caster, Michael e il nipote Rosario figlio di suo fratello, Salvatore. Con loro c’è anche l’altro figlio di Salvatore, Joseph. Un docente di lettere classiche, che nel gennaio 2023 studia i manufatti traducendo le iscrizioni latine. Grazie a questi studi arriva all’attribuzione di questi antichi pezzi di arte sacra.

Sette Antichi Reliquiari Notizia Sul Giornale
Sette antichi reliquiari tornano all’abbazia di Montecassino. Una notizia che viene riportata anche sui giornali. Fonte foto: Facebook di Fabrizio Morviducci

Decisa la restituzione, la famiglia entra in contatto con Andrew Biggio, ex marine e scrittore. Lo stesso Biggio accompagna i veterani in Europa per un importante incontro con la storia. Secondo il racconto dei tre cugini, Salvatore (fratello di Caster) raccoglie i reliquiari in mezzo alle macerie dell’antica abbazia ormai interamente distrutta dalle bombe alleate. Infine, è proprio Biggio che chiude il cerchio di questa incredibile storia nella Storia. Come fa, lo spiega egli stesso. Prima interpella i volontari dell’Associazione Gotica Toscana. Poi, attraverso il presidente Filippo Spadi riescono a organizzare una emozionante cerimonia di restituzione. 

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