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Terme romane a Frosinone e identità da riscoprire per sciacquare l’oblio che incombe

Terme romane a Frosinone, sì, Tra Via Giacomo De Matthaeis e la Villa Comunale, c’è un impianto termale d’epoca romana e la cosa non stupisce affatto. I romani costruivano in modo pragmatico e quindi se oltre il fiume Cosa in Viale Roma c’era l’arena, matematicamente doveva esserci una palestra, un foro, uno o più templi e tutte le strutture previste in ogni città romana.

Terme romane a Frosinone

In una zona di poche centinaia di metri quadrati, abbiamo la fontana Bussi, dove in epoca romana ce n’era un’altra e più in là, oltre il fiume, c’è un impianto termale, probabilmente appartenente ad una dimora. Ovviamente ci dovevano essere anche delle terme pubbliche, che non potevano mancare per igiene, svago, socialità e per fare affari. Buona parte dell’impianto oggi è sotto terra e rischia di restarci come accade per altre zone archeologiche.

Terme romane di Frosinone - Anfiteatro in foto

Abbiamo bisogno di altro cemento, vista la fragilità geologica della zona? Molti sono scettici, facendosi lecitamente delle domande. Non pochi cittadini, più sensibili e accorti, comprendono l’importanza non solo culturale, ma anche economica delle zone archeologiche. Desiderano che tale patrimonio sia “scavato”, valorizzato per l’importanza che esso riveste e per l’identità di Frosinone. Un plauso va a “Frosinone Bella & Brutta”, che ha come fondatore Luciano Bracaglia, l’ultimo dei moicani.

Frosinone Bella e Brutta

Egli cerca di non far calare il sipario su temi importanti, trascinando molti appassionati. Orbene, in altre zone si è scavato e poi ricoperto. Al riguardo ricordo la pavimentazione di coccio pesto romana rinvenuta nella piazza principale di Alatri. Dapprincipio si doveva mettere sotto plexiglas, poi è stato coperto tutto. C’era un pannello, ma è sparito anche quello e quindi il nulla, è chiaro?

Terme romane a Frosinone - Cascatatella Dello Schioppo In Foto Con Soldato

Poi diciamoci la verità, c’è un motivo plausibile per cui il lavoro di tanti archeologi debba subire una “damnatio memoriae”? Chissà! In ogni caso è lecito chiedere che i resti archeologici presenti nell’area siano adeguatamente tutelati, è importante per un discorso filologico e consequenziale. Rammento che da queste parti si trovarono una cinquantina di tombe volsche. Faccio notare che l’impianto termale trovato in riva al Cosa un paio d’anni fa, dietro Via Aldo Moro, era a ridosso di strutture in costruzione.

Reperti archeologici in Ciociaria

In ogni caso i cittadini non vogliono impedire di fare impresa, ma vorrebbero che accadesse in modo integrato, ovvero costruire, ma lasciare a vista, mettendo sotto plexiglas i reperti, come accade altrove. L’arena di Londra si trova sotto uno palazzo, ma è fruibile, anche se fatta di pochi resti e con un gioco di luci la vediamo ricostruita, rendo l’idea? Sappiamo che Frosinone è una miniera archeologica. Non solo quindi una necropoli volsca emersa nei pressi del grattacielo, ma c’è anche un importante sito archeologico nella zona di Fontanelle, che non dobbiamo dimenticare.

terme romane a Frosinone  - veduta di Frosinone

Scheletri, corredi funerari che ho già pubblicato, che si è riusciti a datare intorno al V secolo a.C. Ma ci sono anche vestigia di epoche più tarde, cioè del IV e del III Secolo a.C., cioè in pieno periodo di romanizzazione. Quindi come ribadisco, oltre all’anfiteatro, “deve” esserci il foro, la palestra e molto altro.

Statua del dio Marte di Frosinone

Le terme le abbiamo individuate e ci saranno anche le strade lastricate, case, botteghe o templi, non può essersi tutto “polverizzato”. Ricordo anche che in zona Maniano c’era un tempio dedicato al dio Marte che nel ‘700 fu distrutto a martellate per liberare la statua venduta, che oggi è a Roma. Mi piacerebbe non perdere altri “pezzi”.

Città Romana
città romana

Sappiamo che vicino al confine con la villa comunale, ci sono una serie di pietre allineate che potrebbero far pensare alla base di un antico edificio. In quest’area si ritiene possano esserci o i resti di un’antica villa romana, oppure i resti di materiale fittile-arcaico. Inoltre, una tomba è emersa in mezzo alla rotatoria che incontra la via che va verso l’antica “Ferentinum”. Sappiamo anche che i romani tumulavano i defunti fuori dai centri abitati, lungo le vie. E’ poco come notizia? No, è parte del tutto.

Anfiteatro di Frosinone – particella 159 terme

In ultima analisi, sappiamo che nel 2010 si è eseguito un’indagine con il georadar che avrebbe fatto emergere come l’area delle Terme fosse quasi completamente sgombra. Oggi abbiamo strumentazioni più moderne, perché non usarle? Si teme di trovare qualcosa, o di trovare dell’altro? Orbene se in Inghilterra, dove siamo stati in pianta stabile 350, ogni giorno con un metal detector salta fuori qualcosa, come mai a Frosinone non si trova un gancio di una porta d’epoca romana? Che sia stato trovato e messo via e perso per errore? Non volevano farcelo vedere perché era arrugginito? Non siamo così impressionabili. In zona Via Aldo Moro, negli anni 50/60 un costruttore che stava tirando su un palazzo, trovò molti reperti, un campo di battaglia romano e dovette coprire tutto, ma prima avrebbe salvato un sacchetto di monete. Quei fatti sono caduti in prescrizione, abitudine che oggi ai cittadini non piace affatto.

Musei archeologici in Ciociaria – Terme romane a Frosinone

Infine, sogno un fine settimana di frusinati con metal detector che si aggira per tutta zona, magari salta fuori l’altro gancio, ma non ce lo terremmo per noi. Magari nella particella 159, che è un po’ oggi il perno attorno a cui ruota gran parte di questa vicenda

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